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Vi ho parlato di Pennacchi, no? Buon autore, con un linguaggio tagliente. Oppure di Ellroy, noir moderno, parole come pallottole. Beh, a paragone Alan Altieri è un Elicottero da Guerra Firehawk, con due mitragliatrici automatiche da 6.000 colpi al minuto e missili a ricerca di calore con carica di tritolo 1,6 megawatt. In sintesi: una bomba. Alan D. Altieri nasce nel 1952 a Milano. Ossia ha solo dieci anni più di me e ha già scritto oltre dodici romanzi. Sono cose che bastano a deprimerti per una settimana, ma mi farò forza e andrò avanti. Nel 1981 esordisce con Città Oscura,un romanzo GROSSO, massimalista, apocalittico, catastrofistico, con ritmo, azione, avventura, e tante altre cose. Parla di una rivolta urbana a Los Angeles, e anche di un tifone, di intrighi, corruzione, e altro ancora. Facciamo così. Immaginate di prendere Los Angeles. Ci passate sopra un tifone (ma no quelli normali, da 250 chilometri all’ora. Seeeee.. qui si parla di un MEGA-tifone.). Poi ci metti niente energia elettrica, devastazioni, saccheggi, eroismi, e altre catastrofi assortite. Come ha reagito il mondo editoriale italiano? Ignorandolo. Ma non mi stupisco.Viviamo nell’epoca del minimalismo, dove un ruttino fatto da un esangue e pallido adolescente macerato dal dubbio se mettere il gel o no assurge a nuova tendenza letteraria, per cui cosa volete che conti una TRAMA ROBUSTA? Cosa volete che importino dei PERSONAGGI? Nulla. L’editore Dall’Oglio però (il primo a dare spazio a Altieri) pensò bene di spedire un romanzo del nostro a Dino de Laurentis, nome storico del cinema italiano e americano. De Laurentis scorse qualcosa nella scrittura di Altieri. Probabilmente quello che era sfuggito alla critica. Insomma, per farla breve lo chiamò e gli offrì di trasferirsi in America e diventare uno story editor, ossia un addetto alla stesura e/o revisione di sceneggiature per il cinema. Altieri accettò e dal 1987 al 1997 scrisse trentacinque sceneggiature in lingua inglese (tra sceneggiature originali scritte direttamente per lo schermo, e «scripts for hire», ossia quando uno scrittore deve rielaborare lavori già fatti da altri. INCISO
Nel 1997 vince il Premio Scerbanenco per il miglior romanzo giallo italiano con il libro Kondor, e anche qui silenzio della critica. Eppure Kondor andrebbe ripreso e riletto proprio oggi, alla luce di questa non dichiarata ma reale guerra Occidente-Islam per il petrolio. Kondor parla appunto di una “Guerra energetica”, che ha luogo tra l’Occidente e l’Islam, con l’Occidente che alla fine vince e ri-conquista l’energia che gli serve per andare avanti grazie all’atomica, che “vetrifica” il nemico. Ma al di là dell’epilogo è il linguaggio, il clima, gli umori dei personaggi, che rendono Kondor una profezia antelitteram dell’11 settembre 2001, con tutto quel che ne è seguito. Tra i libri di Altieri segnalo CITTA' OSCURA (1981), ALLA FINE DELLA NOTTE (1981), L'OCCHIO SOTTERRANEO (1983), CORRIDORE NELLA PIOGGIA (1986), L'UOMO ESTERNO (1989), CITTA' DI OMBRE (Dall'Oglio, 1991) seguito di CITTA’ OSCURA, la raccolta di racconti SCARECROW - LO SPAVENTAPASSERI (Oscar Mondadori, 1992), ULTIMA LUCE (1995) e KONDOR ( 1997). Sicuramente consigliati Città d’Ombre, Ultima Luce e Kondor. La sua ultima fatica è L’ERETICO, primo libro di una trilogia storica ambientata a Magdenburgo, nel 1630, ossia nel mezzo della Guerra dei Trent’Anni, uno dei conflitti più sanguinosi che abbiano imperversato sul continente europeo. Oltre che ottimo narratore Altieri è anche un eccellente traduttore, tanto che la Mondadori gli ha affidato la traduzione de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (A Song of Ice and Fire) la spettacolare saga di George R.R. Martin, di cui finora sono usciti sette volumi per gli oscar mondatori. Una interessantissima intervista ad Alan Altieri si può trovare qui. ALESSANDRO BOTTERO < a.bottero"at "botteroedizioni.it> |