|
www.fumettidicarta.it - fahrenheit 451
Esiste una piccola editoria (o meglio dire nascosta), che evitando i percorsi soliti propone opere interessanti, strane, assurde, o perfino imbarazzanti. Questi esemplari di Liber absconditus si trovano negli scaffali un po’ in ombra, quelli defilati. Quelli che a volte è anche difficile notare, coperti da pile e pile dell’ultimo bestseller-fast food-leggi e sentiti coooooooooool. Un mesetto fa ero a Termini. Avevo un po’ di tempo libero e ho fatto un giro per la libreria. Bella. Grande. L’hanno ristrutturata. Tre piani di morbidezza. NO… scusate. Gli spot mi hanno colonizzato. Tre piani di libri e un sacco di editori medio-piccoli, che di solito trovano poco spazio. Tra i vari volumetti tipici di ogni libreria di stazione che si rispetti quali Il giardinaggio in 85 pratiche lezioni, o Lo spinone maremmano. Guida all’addestramento, ho trovato questo gioiellino: Manuale del Leccaculo, teoria e storia di un arte sottile, di Richard Stengel. Editore Fazi A scanso di equivoci riporto anche il titolo originale You’re too kind. A brief history of flattery, ossia (traduzione corretta) Sei troppo gentile. Una breve storia dell’adulazione.
Il libro è ricchissimo di spunti, aneddoti, massime, chicche che aprono squarci su questo fenomeno. L’adulazione nell’Antico Egitto, nel Medioevo, Chi ha inventato il concetto di Gentiluomo di corte, un’analisi del Cortigiano di Baldassarre Castiglione, testo scritto nel 1528 e diventato un bestseller a livello mondiale, letto da tutti coloro che volevano capire come dovevano fare per essere ammessi alle corti europee, pur non essendo nobili. La tesi del libro è che c’è una differenza tra la manipolazione della verità allo scopo di ottenere vantaggi immeritati , cosa sbagliata e censurabile, e le piccole lodi, e adulazioni che usiamo nel privato per alleviare la “fatica del vivere” di chi ci è vicino. Per Stengel queste adulazioni o “lodi immeritate” come le chiama, non fanno male. Sono un’adulazione, ossia non sono sincere, ma fanno male? No. Ecco al summa del pensiero di Stengel, dopo 300 pagine di fitta analisi. “La società non è resa più decente e vivibile dalla trasparenza, né dall’adulazione sfrenata ed ipocrita, ma esiste certamente un giusto mezzo: le omissioni tattiche della vita quotidiana, quelle che rendono possibile la convivenza. In fondo, per compassione o convenienza, non mettiamo in discussione il modo in cui gli altri presentano se stessi. Si tratta di una forma di adulazione? Ritengo di sì. Fa male a qualcuno? Credo di no. Come disse Lord Chesterfield, se le donne o gli uomini vogliono credersi un po’ più intelligenti o affascinanti di quanto siano in realtà, cosa c’è di male? I vantaggi superano i costi. Se dire a una persona che è più bella o intelligente di quello che è la fa sentire tale, ciò la renderà probabilmente più bella e intelligente. E più gentile. E’ un miglioramento sociale; significa rendere la vita piacevole.” In appendice un Epilogo su “come lusingare senza farsi scoprire” ALESSANDRO BOTTERO < a.bottero"at "botteroedizioni.it > agosto 2005
|