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"Puro Veleno" è il titolo della trasmissione radiofonica che il più importante network radiofonico privato nazionale - Radio Staff - offre in conduzione a Davide Corradini, cinico critico cinematografico del quotidiano La Notizia, sul quale tiene la rubrica settimanale "Curaro". Puro Veleno è anche il titolo del secondo romanzo di Silvio Bernelli che abbiamo già conosciuto e apprezzato per la sua opera prima I Ragazzi del Mucchio (Sironi, 2003). In questo secondo romanzo Silvio Bernelli affronta un'opera di pura fiction e centra perfettamente il colpo: diciamo subito che Puro Veleno è una storia avvincente e ottimamente strutturata, divertente, che si lascia leggere d'un fiato lasciandoci soddisfatti. E ci presenta, letterariamente, anche qualcosa in più che non sempre è presente nei romanzi di fiction: una corrosiva, spietata analisi del mondo della comunicazione di massa; mondo dentro il quale l'Autore si è mosso per anni, anche con incarichi di importanti responsabilità. Un mondo conosciuto in prima persona, dall'interno e non per-sentito-dire. Il lettore potrà divertirsi a sostituire nomi, testate, radio, attori "di pura fantasia" con nomi veri e vedere cosa capita nella sua propria testa... Ma nonostante le caustiche intersecazioni tra realtà e finzione, Puro Veleno non è un pamphlet di "denuncia sociale" (dio ce ne scampi!), perché la preoccupazione del Bernelli è quella di darci un buon romanzo da leggere, divertente e appassionante, con una storia coerente e viva. E ci riesce, eccome. En passant: il lettore torinese godrà particolarmente nella lettura di Puro Veleno, perché l'Autore ha una mano particolarmente felice nelle descrizioni non solo di avvenimenti e stati d'animo, ma di luoghi e territori e la Città (che in questo caso è appunto Torino, ma il dicorso vale in senso generale) ne esce fuori con una luce particolarissima, direi - con uno sciocco ossimoro - "casualmente intensa"; le sue miserie - così come le miserie dei protagonisti - non vengono nascoste né abbellite. Neppure gli stati d'animo dei protagonisti vengono imbellettati: viene fuori il ritratto di una borghesia cittadina piena di magagne e difetti, ma sostanzialmente umana; una borghesia nei confronti della quale è possibile, senza contraddirsi, provare talvolta disgusto e subito dopo umana simpatia, senza filosofeggiamenti astrusi o banalmente ideologici. Davide Corradini, il suo amico Alessio Battaglia, i colleghi e le colleghe de La Notizia, la straordinaria figura di Sandro Bianchi, corpulento, ricchissimo e infaticabile Capo Supremo di Radio Staff, "Gandhi" Beccia e Liliana... tutti i personaggi, le persone anzi, che si muovono e vivono in Puro Veleno hanno, nel bene e nel male, un'anima scintillante e densa di cose, lucide od/ed opache che siano. Bei personaggi, che davvero ti dispiace lasciare quando hai finito il romanzo, ecco. Infine un plauso mio personale e molto sentito alle stupende, e divertentissime!, recensioni tratte da Curaro. Chi le leggerà non potrà che concordare con questo mio entusiasmo. Silvio Bernelli ci sa fare con la scrittura. Orlando Furioso settembre 2005 |