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SETTE ANNI OSCURI
Curatori: Franco Forte, Franco Clun
Casa Editrice: Solid Books - Palmares
Edizione: 2002
Pagine: 216 - brossura
Prezzo: 12,99 euro
di James not Jemas |
L'avevo comprato più per curiosità che per altro questo libro di racconti e lo avevo, per innata pigrizia, riposto sullo scaffale alto della libreria, quando una settimana avara di uscite fumettistiche mi ha costretto ad un'ispezione della medesima.
Che dire, adesso che ho terminato la 216ma pagina dell'opera?
Che noi poveri epigoni non abbiamo chances di fronte ai quotati maestri anglosassoni oppure che gliel'abbiamo fatta vedere noi come si scrive un buon racconto fantastico?
Oddio, questi pensieri mi son venuti alla mente mentre leggevo gli interessanti, ma discontinui racconti della collezione, ma il discorso merita un doveroso approfondimento.
In primo luogo, chi vi dice poi che un'opera che ho ritenuto "minore" lo sia veramente?
E soprattutto… ci decidiamo ad iniziare questa recensione?
Okkey. Iniziamo come si deve.
La raccolta in causa, a cura di Franco Forte e Franco Clun raccoglie i vincitori ed i piazzati del concorso che premia i racconti appartenenti ai generi di fantasia (Horror, Thriller, Fantasy), Premio Lovecraft dal 1994 al 2000 così come il libro Sette anni alieni raccoglie vincitori e finalisti del Premio Alien.
Generi che, manipolati sapientemente dagli scrittori nostrani, ci trasportano in un contesto “diverso” anche rispetto al mondo dell’horror, del soprannaturale o del fantasy di partenza tralasciando o profondamente reinterpretando gli stereotipi e topoi ormai assodati.
La prima nota che mi viene da segnalare è che gli autori si sono cimentati in opere così diverse da indurmi a pensare di essersi accordati a coprire tutto lo spettro delle emozioni.
Il libro parte subito a mille con il pregevole e malinconico Garze in cui Dario Tonani ci offre la sua visione di “mostro” per concludere con il disturbante Cosa buona e giusta di Giuliano Fiocco.
Come dicevo ce n’è per tutti i gusti dagli originali ed agghiaccianti Voci ed Elmo Super Otto Autovox attraversati da una vena di nostalgia che mai si stacca dalla tensione in cui le vicende ci precipitano ai notevoli lavori di Andrea Colombo impegnato nelle varie forme dell’horror fino al magistrale utilizzo degli elementi della tradizione locale (Zicchiriola di Nicola Verde).
Rispetto alla narrativa anglosassone di genere ho notato un’approccio più “realistico” rispetto alle tematiche affrontate. Come non familiarizzare con il rabbrutito Lorenzo Farini impegnato ne Il 26° colloquio o con l’Adriano di Premi un tasto. Ed anche se una frase come " e' l'unica cosa che abbiamo questo figlio" pronunciata dal padre senza nome di Zicchiriola a volte fa avvicinare più dalle parti dell'iperrealismo, l'impressione che mi ha sempre accompagnato è stata quella di leggere opere in cui è bandito l'eccesso, in cui la forma è sempre subordinata al risultato finale, senza magniloquenze o sbavature.
Non è solo l’elemento “di paura” a reggere la scena; al contrario spesso è l’effetto sull’ambiente circostante che determina le vere difficoltà dei protagonisti ed il pathos sul lettore come l’indifferenza generale ai problemi anche gravi degli altri che ha fatto sprofondare nell'abisso della droga i protagonisti di Strange Days e che sta facendo un lavoro molto simile per Mattia Tremet in Voci.
Quella ritratta è un’umanità fondamentalmente sola e provata dalle esperienze, ma volitiva, mai arrendevole; emblematico il caso dei padri del unico figlio e Simone rispettivamente in Zicchiriola e Voci che lottano con tutte le proprie forze anche dalla propria condizione di losers che, per bene che potrà andare, ritorneranno al difficile status di partenza.
Il lettore dopo queste pagine avrà assistito ad un’opera probabilmente disomogenea (e forse l'ho già detto), notando talvolta la disparità di valore tra il racconto vincitore e gli altri, ma nel complesso si ha l’occasione di saggiare la sensibilità dell’autore italiano che si rapporta al mondo del fantastico.
Ed, alla fine, personalmente me lo son proprio detto che noi italiani NON siamo da meno.
Alla fine mancherà forse qualcosa, mancano i demoni, scarseggiano gli angeli (che, quando presenti, non sono un granchè di aiuto come in Sulle spalle di un angelo), i deus ex machina che tutto risolvono in extremis, ma non se ne sente poi così tanto la mancanza, non qui.
Vale la pena dare un'occhiata.
ELENCO DEI RACCONTI CONTENUTI
1994: Garze di Dario Tonani - In viaggio con Cleo di Gianfranco De Turris
1995: Viaggiatori nella tempesta di Giampaolo Simi - Sulle spalle di un angelo di Gloria Barberi
1996: Strange day di Gloria Barberi - Le orme dei cammelli di Antonio Piras - Cetus di Salvatore Perillo
1997: Elmo Super Autovox di Giovanni Burgio - Ultime notti di Joe Smalto allo specchio di Salvatore Perillo - Giuro di Andrea Colombo
1998: Zicchiriola di Nicola Verde - Premi un tasto di Andrea Colombo - Uno strappo fino a casa di Dario Tonani
1999: Grogg di Dario Tonani - Il 26° colloquio di Aldo Selleri - Ninna nanna di Andrea Colombo
2000: Voci di Ivo Torello - Prima che mio figlio nasca di Nicola Verde - Cosa buona e giusta di Giuliano Fiocco
James not Jemas - Febbraio 2006
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