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Nemici Miei
di Gordiano Lupi
Stampa Alternativa, collana Eretica 2005, 128 pagine, 9 euro
di Alessandro Bottero

Stampa Alternativa è una casa editrice sempre interessante.
Pubblica un sacco di libri strani, bizzarri, fuori dal coro, provocatori, e che quasi sempre fanno pensare.
Oltretutto costano relativamente poco, e quindi va tutto bene. Questo Nemici Miei è il secondo libro che Gordiano Lupi pubblica per loro, e come il primo, Quasi quasi faccio anche io un corso di scrittura, anche qui il bersaglio di Lupi è l’attuale mondo della letteratura italiana, ma forse più ancora quello che ruota ATTORNO all’editoria. Nemici Miei è una serie di ritratti al vetriolo che Lupi fa di una trentina di scrittori. Troviamo Ammaniti, Melissa P. Isabella Santacroce, Faletti, Wu Ming e così via. Per tutti Lupi ha una parola buona. Ma la tiene per sé. Quelle che scrive invece sono spietate. Nel migliore dei casi questi scrittori sono dei simpatici cialtroni. Nel peggiore una delle cause del rimbambimento collettivo italiano.

Lupi non è nuovo a questi attacchi a spada tratta contro tutto e tutti. Poteva non starmi simpatico? No, dico… tu sei uno scrittore. Si presume che tu voglia scrivere anche perché ti piace essere pubblicato, e alla fine accumuli talmente tanta ira, tanto sdegno, tanta giusta indignazione contro le pastette e gli accomodamenti in amicizia che costituiscono il cosiddetto mondo letterario/culturale da sentirti costretto pur di conservare la sanità mentale a scrivere questi due pamphlet. Come si fa a non dargli ragione? Adesso, mettiamo da parte per un attimo i gusti personali (Faletti io non lo stroncherei così. Può non essere uno scrittore, ma è un bravo narratore ed è già una dote non tanto comune) e arriviamo alla sostanza del discorso: esiste un’unica grande casa editrice, un conglomerato di tendenze e marketing che domina il mercato e riempie quasi ogni spazio a disposizione con prodotti in serie, e autori privi del benché minimo talento autentico, ma perfetti per produrre i libri che il mercato “vuole”. E’ questa la situazione in Italia? Non è neanche il caso di negarlo, direi, dato che è sostanzialmente vero come il mercato editoriale sia in mano a pochi, pochissimi nomi, che mantengono i prodotti più “visibili” entro uno spettro ben preciso. Con prodotti più visibili, intendo quelli che nelle librerie vengono messi sul banco, a differenza di quelli “da scaffale”, che vengono presi e infilati direttamente negli scaffali, impedendo quindi la visione da parte di un pubblico casuale. I prodotti “da banco” invece sono quelli che vengono esposti come novità con la copertina in evidenza, e sono poi quelli che attirano l’attenzione di un cliente casuale.

E’ ovvio che in Italia sia possibile pubblicare, ma se non fai parte del giro giusto, il tuo libro rientra nella categoria ”da scaffale” e quindi o sai che c’è, o non lo vedrai mai. Questi prodotti “da banco” sostanzialmente viaggiano tutti su coordinate comuni, a prescindere dalla casa editrice. E gli autori “da banco” sono analogamente più o meno circoscrivibili entro coordinate precise e comuni. L’invettiva di Lupi, che nel primo libro era a tutto campo, e qui invece si concentra su 31 bersagli particolari, nasce da questa realtà, una realtà che il singolo non può far crollare da solo, soprattutto poi se i lettori premiano chi li abitua al bestseller quotidiano.
Sicuramente un libro da leggere se vi piace la narrativa italiana, anche solo per difendere gli autori che gradite e che Lupi viviseziona. Concludendo un’ultima riflessione: un libro del genere manca per gli autori a fumetti, e sarebbe sicuramente utile ed interessante.

gennaio 2007

 

 

 

 

Gordiano Lupi "Nemici Miei" - Stampa Alternativa

 

 

Gordiano Lupi

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