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LA PRIMA FORMAZIONE DEGLI ASH RA TEMPEL (1971): Schulze, Gottsching ed Enke

Ash Ra Tempel

di Mr. Mojo Rising

“Esplosione elettronica”. Siamo agli inizi degli anni '70 nella Germania che vide all’opera uno dei più grandi sperimentatori, nonché padre della musica elettronica, il cui nome viene identificato in Karlheinz Stockhausen. Numerosi gli studenti che presero lezioni da lui a Kunstakademie di Remschied, Accademia delle Arti, come Irmin Schmitd - Holger Czukay del nucleo Can e Ralf Hutter - Florian Schneider tra i fondatori dei Kraftwerk. Questi decisero di portare avanti la missione elettrica iniziata vent’anni prima e fonderla con il termine più comune del rock in cui la classica triade chitarra – basso - batteria viene ridisegnata e ridimensionata come sfondo base dal quale nacque la nuova concezione di suono. Da secolari strumenti come l'Arca Musarithmica e il Thelarmonium, fino alle tecnologie più recenti per l’epoca, Theremin, Sintetizzatori Moog o Synclavier nascono nuove onde acustiche che, una volta perfezionate, vengono racchiuse in album dai caratteri innovativi con atmosfere sceniche straordinarie. Musica trascinante e coinvolgente, nella quale il suono, e quindi il lato strumentale, diventa l’attore primario.

Da una intervista di A.Patterson a Gottsching si scopre l’etimologia del nome Ash Ra Tempel: “Ash: una parola inglese, la cenere, i resti, la fine (?) Ra: il dio egiziano del sole, l'energia, la fonte delle nostre vite. Tempel: un luogo per il ristoro e la contemplazione (scritto nell'idioma tedesco)”. Successivi ai primi gruppi tedeschi gli Ash Ra Tempel rappresentarono la chiave di svolta di una intera epoca musicale, che lanciò sulla scena figure del calibro di Klaus Schulze e Manuel Gottsching. Difficile definire in parole la musica di questa band, entità a sé stante, probabilmente la più influenzata lisergicamente; se da una parte troviamo l'abilità tecnica indiscussa dei componenti degli Ash Ra Tempel espressa mediante le lunghissime jam session che compongono la loro discografia dall'altra non possiamo di certo escludere il punto di contatto con gli insegnamenti di Timothy Leary, guru psichedelico trasferitosi da poco in Svizzera (siccome la Germania non gli aveva concesso i permessi per soggiornare a causa del suo passato californiano), intorno al quale si formò una cerchia di poeti, letterati e musicisti. I suoi insegnamenti sull'acido lisergico, lsd, sui quattro stati della percezione e della conoscenza umana, furono punto di forza per la formazione della musica cosmica improvvisata suonata dai così detti Corrieri Cosmici: nome acquisito dall'etichetta Kosmischen Kuriere.

La genesi della band risale al 1970 quando Manuel Gottsching, già in contatto tra il 1968 e il 1969 con il compositore svizzero d'avanguardia Thomas Kessler, fonda a Berlino, con Klaus Schulze e Hartmut Enke, il nucleo di partenza degli Ash Ra Tempel. Si dovrà aspettare ancora un anno prima di poter assaporare il loro disco d’esordio. E’ un ambiente troppo giovane per poter parlare di musica cosmica: in primis l’etichetta del patron Rolf Ulrich Kaiser, la Kosmischen Kuriere verrà fondata da qui a tre anni di distanza, nel marzo del ’73, sostituendo la prestigiosa OHR; inoltre nel ‘70, essendoci poche band a spartirsi la scena (ricordo Tangerine Dream, Amon Duul, Can, Guru Guru e Kraftwerk), il terreno vergine, fertile permette a questi di ampliare con una certa facilità gli orizzonti sonici senza la predisposizione di schemi musicali e in un clima di totale sperimentazione.

"ASH RA TEMPEL", 1971
"SCHWINGUNGEN", 1972
"SEVEN UP", 1973

Ash Ra Tempel, album omonimo, è il loro debutto del 1971. Non è probabilmente il disco da ricordare ma è comunque una tappa importante per la carriera degli Ash Ra. La struttura composta da due lunghe jam, Amboss e Traummaschine, sarà in seguito caratterizzante nella loro discografia. Amboss è un tripudio di psichedelica e space rock che dirigono la critica a un paragone diretto con i Pink Floyd o agli Hawkwind. Musica esotica e improvvisata che mantiene un andamento costante e ripetitivo con l’effetto desiderato di musica dedita all’ipnotismo. E’ questo il tema centrale della prima session. L’intro comprende alcuni effetti tastieristici che aumentano gradualmente fino a quando, intorno al terzo minuto, si percepisce l’incedere delle percussioni di Schulze. Gradevolissima sensazione di risveglio dopo un cataclisma prima di ritornare nuovamente nel caos orgiastico dominato dalla chitarra di Gottsching. Caos che durerà davvero poco, solo quindici minuti, prima di tornare nuovamente, straziati, tra le braccia di Morfeo con la propria macchina del sogno Traummaschine, in inglese Dream Machine, che è invece l’opposto di Amboss risultando perfettamente consona al proprio nome; cupa e mistica si ripercuote nella freddezza del sintetizzatore apportando melodie metalliche e creando un clima surreale, certamente più vicina all’ambient che alla psichedelia. Sarà quindi il sintetizzatore lo strumento principe in questo secondo lato del disco che lascerà il ruolo d’accompagnamento ad un leggero, costante, riff di chitarra. Ancora indispensabili le percussioni, nella parte centrale della traccia, che agitano il lungo sogno prima del ritorno a casa. Atmosfere meditative e distaccamento totale dal mondo materiale.

Dopo questa prima uscita Schulze lascia il gruppo per tentare la carriera solista e sarà sostituito da Wolfgang Muller, con il quale gli Ash Ra Tempel produrranno il loro secondo album, sempre per la OHR, Schwingungen del 1972. Sostanzialmente differente dal precedente il disco mostra una certa maturità acquisita e presenta una forma più varia fondendo un susseguirsi ininterrotto di stili, tra approcci progressivi, distacchi blues e frizzanti spicchi psichedelici. Si parte con Light and Darkness, divisa in due tronconi. Light: look at Your Sun è un discreto spunto blueseggiante che rimanda la memoria ai primi artisti di blues elettrico e che vede alla voce John L. Darkness: Flowers Must Die è la parte più eccentrica di Schwingungen; John L. che imita i vocalizzi isterici di Damo Suzuki sopra una base sonora separata da uno strato in progressivo aumento di ritmo, vicino ad un hard rock cosmico e uno strato con una velata matrice jazz data dal sax di Matthias Wehler in netto contrasto. Chitarra all’assalto per Gottsching, che liberato dalla presenza ingombrante di Schulze, riesce ad esprimere al meglio le proprie potenzialità. Davvero bello il duetto con John L. in Darkness: Flowers Must Die. Termina così il primo lato dell’LP che lascia il secondo lato nelle note della lunga jam session Suche & Liebe. Suche è composta dagli effetti elettronici spaziali di Gottsching e dal suono del vibrafono, impercettibile, silenzioso. Liebe è la seconda parte sfumata, voce corale e chitarra, ripercorrendo il tema iniziale di una lunga epopea nello spazio che termina con la gloria. Probabilmente più vicina al tipico suono dei Tangerine Dream, piuttosto che a quello marchiato Ash Ra Tempel.

Quale miglior biglietto da visita per accogliere il già citato guru Timothy Leary? Ebbene si, non si limitarono a prendere ed acquisire nozioni da Leary ma riuscirono addirittura a catturare la sua voce per la realizzazione del loro terzo disco, Seven Up. Le differenze sono notevoli soprattutto se consideriamo l'arrivo dell'ingegnere del suono, bassista, percussionista e addetto al synth, Dieter Dierks, una vera svolta nella line up degli Ash Ra Tempel, ed il momentaneo passaggio alla neonata Kosmischen Kuriere. La profonda, aggressiva voce di Leary che si alterna con quelle femminile di Liz Elliot e Bettina Hols che apre con un blues classico la prima traccia. Al secondo minuto l’intreccio prima del definitivo passaggio di consegna alle sole ugole di Leary. L’intermezzo è costellato da voci e discorsi caotici che segnano l’ingresso nel mondo psichedelico, l’assunzione di droghe e le sfumature del mondo reale. In sottofondo, gli effetti elettronici rimembrano le evoluzioni dei Tangerine Dream che si ripercuotono su tutta la prima jam, chiamata proprio Space, e i suoni più graffianti e metallici, ci indicano l'abbandono del pianeta Terra verso destinazioni aliene, forse raggiungendo proprio Alpha Centauri, sulla navicella chiamata Ash Ra Tempel. L’esaltazione dei sensi è completata e la percezione umana è al suo massimo stadio. Time è la seconda traccia del disco che da manuale ripropone una musica acida, visionaria come solo le sostanze psicotrope riescono a far suonare. Curioso è l’ultimo movimento di Time, She, che sembra una rivisitazione di Suche & Liebe. "La musica cosmica" - dalle parole di Gottsching - era un ramo dell’ OHR. "Le droghe" hanno avuto poco a che fare con la musica (e con l'etichetta), ma erano presenti, poiché erano presenti a queltempo in generale. Parlo di marijuana/hashish, che erano molto popolari. Tutti sotto i trent’anni hanno fumato questo e quello(…)Le droghe sono state e saranno una parte della mia vita(…)Erano intorno a noi ed hanno occupato una parte grande del mio tempo, ma c’ era un'altra droga che mi ha fatto innamorare: la MUSICA”. Leggenda vuole che l’utilizzo delle droghe per comporre musica sia stata un’idea di Leary dopo una registrazione in studio; infatti si interessò parecchio a come queste potessero interagire con la musica e con l’alterazione mentale di un musicista.

"JOIN INN", 1973
"STARRING ROSI", 1973
"INVENTIONS FOR ELECTRIC GUITAR", 1974

La breve ed intensa esperienza con Leary raggiungerà il capolinea già nel 1973. Farà infatti ritorno a casa Klaus Schulze, ricreando così la formazione iniziale con Gottsching ed Enke. E’ l’anno di Join Inn, prodotto dalla vecchia etichetta OHR. Il disco è un chiaro ritorno alle origini, a quel vecchio album chiamato Ash Ra Tempel. Freak 'N' Roll ricorda molto Amboss ed è sostanzialmente una lunga jam per virtuosismi di chitarra. Questo disco potrebbe benissimo rappresentare la suddivisione musicale e il rapporto tra elettronica e rock, la chiave di svolta di cui parlavo a testé; se la prima parte si lascia influenzare dalla psichedelica californiana il secondo lato del disco, Jenseits è probabilmente l’apice della musica elettronica della prima metà dei ’70 se non la perla dell’album stesso. Certo è una definizione azzardata, ma l’esperienza solista è servita moltissimo a Klaus Schulze al quale, oltre alla classica batteria, viene affidato l’utilizzo delle tastiere, costituite dal sintetizzatore Vcs-3 e di un organo Farfisa. Automatico è il collegamento tra questa traccia e il primo disco di Schulze stesso, Irrlicht del 1972, con unica differenza per l’utilizzo della chitarra di Gottsching: ”Ho generato la musica con un minimo di apparecchiatura. La musica risultante assomigliava al suono dei sequenziatori e del sintetizzatore, ma è stata con una singola chitarra. Ho registrato al contrario, con le macchine a nastro a doppia velocità, velocità mezza... Ho sintonizzato diversamente le stringhe e mi sono innamorato dei miei pedali dinamici, che potrebbero, se cogliete il termine, 'tagliare e attaccare’, con l'aiuto dell'eco(…)Naturalmente, gli echi e far ritardare generavano l'effetto in serie (che rifletteva la tendenza di quei giorni).” Importante in Jenseits è l’inizio della collaborazione con Rosi Mueller che da un tocco femminile alla traccia rendendola più dinamica ed emotiva.

Collaborazione che vedrà seguito, con ampio margine, per tutto il 1973 e soprattutto con l'uscita dell'album Starring Rosi, che annovera l'ennesimo abbandono di Schulze sostituito da Harald Grosskopf. Lascia anche Enke che cede il basso a Dieter Dierks. Starring Rosi è il capitolo conclusivo della vicenda Ash Ra Tempel che sfora dalle precedenti idee della band e che è più una forzatura voluta da Gottsching, come regalo alla sua attuale ragazza Rosi Mueller. Nelle prime due tracce, Laughter Loving e Day Dream ci si avvicina verso un folk minimale e nichilista, con la voce languida di Rosi Mueller che duetta con le jam di chitarra di Gottsching; con Schizo torna in gioco l’elettronica e qualche stralcio di musica cosmica. Pochi altri spunti degni di nota in un album opaco tra cui Fairy Dance, pseudoballata acustica/Mellotron. Un disco non entusiasmante per chi ha già chiuso i battenti da un pezzo e che di certo non giova al resoconto degli Ash Ra Tempel.

Inizia così una nuova era; Gottsching che dopo la realizzazione di Inventions for Electric Guitar (1974), space rock per chitarra e precursore dell’incipit techno noto come E2-E4 (1984) e l’esperienza nei Cosmic Jokers con il vecchio amico Klaus Schulze, ai quali vorrei dedicare alcune righe:

“Sotto l’etichetta Kosmische Musik fu delle band più controverse e contradditorie della scena elettronica tedesca della metà degli anni ’70. I Cosmic Jokers sono il più importante supergruppo del krautrock teutonico, nati per il volere del produttore Rolf Kaiser e dei due tecnici del suono Dieter Dierks e Gille Lettmann. Il gruppo annoverava nella sue fila gli esponenti significativi come, i due onnipresenti Manuel Gottsching e Klaus Schulze, con la collaborazione di Jurgen Dollase e Harald Grosskopf della formazione dei Wallenstain. Il progetto consisteva in alcune sessioni di pura improvvisazione che i quattro componenti dovevano sostenere, sia in separata sede che disgiuntamente. La particolarità di questo progetto riguarda specialmente l’uso delle sostanze psicotrope. Non a caso i due tecnici invitavano Schulze e soci ad alcune feste a base di allucinogeni prima dell’inizio di ogni registrazione. Klaus smentì sempre questo fatto rilasciando in varie occasioni dichiarazioni polemiche. Ma i preamboli si perdono quando ci si trova davanti a persone che sono riuscite a pubblicare quattro capolavori in un solo anno, il 1974 appunto. Il primo della serie, “Cosmic Jokers”, è un autentico capolavoro di musica cosmica. Fresco, brillante, dove l’intreccio tra la triade chitarra – basso – batteria abbraccia perfettamente il sintetizzatore di Schulze. Semplice divertimento GALATTICO per i quattro della band, che danno ai titoli delle due tracce nominativi significativi di una epopea frivola, freak, ma sempre all’altezza delle aspettative. Da li a poco esce “Galactic Supermarket”, anticipato da “Planeten Sit-In”. Il disco è il secondo lavoro dei Cosmic Jokers che ci avvolge in ambientazioni spaziali energiche, quasi ossessive nella ripetizione dei suoni e dove spicca la voce robotica e sensuale di Rosi Muller, la ragazza di Gottsching, a ripetere la breve strofa terminante con le parole “Galactic Supermarket”. Gli altri due album, “Gilles Zeitschiff” e “Sci Fi Party”, dovrebber avere una derivazione in parte ignota. Infatti il materiale da cui sono tratti è quello delle sessioni jam delle registrazioni precedenti ed alcuni spezzono di canzoni dell’etichetta Kosmische Musik, ma i due dischi vengono presentati al pubblico con nomi completamente nuovi per far credere fossero pezzi inediti. Nonostante questo piccolo mistero sono dei buoni dischi anche se sfigurano al confronto con i precedenti.”

Sempre nel 1974 Gottsching di rifondare la band col nome AshRa schierando Lutz Ulbrich e Harald Grosskopf. Con questi produsse due dischi di pregevole fattura, New Age Of Earth nel 1976 e Blackouts nel 1977: “Un'influenza notevole nel mio stile è venuta nel 1974 con la scoperta di cosiddetta musica minimale dai compositori come Steve Reich, Philip Glass e Terry Riley. Particolarmente musica di Steve Reich che ho ascoltato per molti anni. È un innovatore genuino generando musica che unisce gli elementi di improvvisazione con composizione strutturata.”. Da ricordare anche Correlation (1979) e Belle Alliance (1980), album discreti che risentono della spinta punk del periodo con atmosfere ambient e rock progressivo. Non riscouteranno quindi il successo desiderato, mentre Tropical Heat del 1991, remix di alcune registrazioni fatte dal 1985 al 1987 che sfociano nella banalità è assolutamente da dimenticare.
Si può benissimo racchiudere l'approccio con gli Ash Ra Tempel nel decennio dei '70, nel quale riuscirono ad esprimere al meglio la loro musica e le loro idee, mentre la lenta parabola discendente delle due decadi successive porterà, come potrete notare durante i vostri ascolti, ad una presunzione modaiola da parte di Gottsching che invece di influenzare verrà a propria volta influenzato.

In questo punto conclusivo vorrei segnalare The Private Tapes, un doppio disco che consiglio a tutti gli appassionati degli Ash Ra Tempel che contiene alcune rarità. Il Disco è stato pubblicato nel 1998 dalla Purple Pyramid.

Mr. Mojo Rising