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“Esplosione
elettronica”. Siamo agli inizi degli anni '70 nella
Germania che vide all’opera uno dei più grandi sperimentatori,
nonché padre della musica elettronica, il cui nome viene identificato
in Karlheinz Stockhausen. Numerosi gli studenti che presero lezioni da
lui a Kunstakademie di Remschied, Accademia delle Arti, come Irmin Schmitd
- Holger Czukay del nucleo Can e Ralf Hutter - Florian Schneider tra i
fondatori dei Kraftwerk. Questi decisero di portare avanti la missione
elettrica iniziata vent’anni prima e fonderla con il termine più
comune del rock in cui la classica triade chitarra – basso - batteria
viene ridisegnata e ridimensionata come sfondo base dal quale nacque la
nuova concezione di suono. Da secolari strumenti come l'Arca Musarithmica
e il Thelarmonium, fino alle tecnologie più recenti per l’epoca,
Theremin, Sintetizzatori Moog o Synclavier nascono nuove onde acustiche
che, una volta perfezionate, vengono racchiuse in album dai caratteri
innovativi con atmosfere sceniche straordinarie. Musica trascinante e
coinvolgente, nella quale il suono, e quindi il lato strumentale, diventa
l’attore primario.
Da una intervista di A.Patterson a Gottsching si scopre l’etimologia
del nome Ash Ra Tempel: “Ash: una parola inglese, la cenere,
i resti, la fine (?) Ra: il dio egiziano del sole, l'energia, la fonte
delle nostre vite. Tempel: un luogo per il ristoro e la contemplazione
(scritto nell'idioma tedesco)”. Successivi ai primi gruppi
tedeschi gli Ash Ra Tempel rappresentarono la chiave di svolta di una
intera epoca musicale, che lanciò sulla scena figure del calibro
di Klaus Schulze e Manuel Gottsching. Difficile definire in parole la
musica di questa band, entità a sé stante, probabilmente
la più influenzata lisergicamente; se da una parte troviamo l'abilità
tecnica indiscussa dei componenti degli Ash Ra Tempel espressa mediante
le lunghissime jam session che compongono la loro discografia dall'altra
non possiamo di certo escludere il punto di contatto con gli insegnamenti
di Timothy Leary, guru psichedelico trasferitosi da poco in Svizzera (siccome
la Germania non gli aveva concesso i permessi per soggiornare a causa
del suo passato californiano), intorno al quale si formò una cerchia
di poeti, letterati e musicisti. I suoi insegnamenti sull'acido lisergico,
lsd, sui quattro stati della percezione e della conoscenza umana, furono
punto di forza per la formazione della musica cosmica improvvisata suonata
dai così detti Corrieri Cosmici: nome acquisito
dall'etichetta Kosmischen Kuriere.
La genesi della band risale al 1970 quando Manuel Gottsching, già
in contatto tra il 1968 e il 1969 con il compositore svizzero d'avanguardia
Thomas Kessler, fonda a Berlino, con Klaus Schulze e Hartmut Enke, il
nucleo di partenza degli Ash Ra Tempel. Si dovrà aspettare ancora
un anno prima di poter assaporare il loro disco d’esordio. E’
un ambiente troppo giovane per poter parlare di musica cosmica: in primis
l’etichetta del patron Rolf Ulrich Kaiser, la Kosmischen
Kuriere verrà fondata da qui a tre anni di distanza, nel
marzo del ’73, sostituendo la prestigiosa OHR; inoltre nel ‘70,
essendoci poche band a spartirsi la scena (ricordo Tangerine Dream,
Amon Duul, Can, Guru Guru e Kraftwerk),
il terreno vergine, fertile permette a questi di ampliare con una certa
facilità gli orizzonti sonici senza la predisposizione di schemi
musicali e in un clima di totale sperimentazione.
Ash Ra Tempel, album omonimo, è il loro
debutto del 1971. Non è probabilmente il disco da ricordare ma
è comunque una tappa importante per la carriera degli Ash Ra. La
struttura composta da due lunghe jam, Amboss e Traummaschine,
sarà in seguito caratterizzante nella loro discografia. Amboss è un tripudio di psichedelica e space rock che dirigono la critica
a un paragone diretto con i Pink Floyd o agli Hawkwind. Musica esotica
e improvvisata che mantiene un andamento costante e ripetitivo con l’effetto
desiderato di musica dedita all’ipnotismo. E’ questo il tema
centrale della prima session. L’intro comprende alcuni effetti tastieristici
che aumentano gradualmente fino a quando, intorno al terzo minuto, si
percepisce l’incedere delle percussioni di Schulze. Gradevolissima
sensazione di risveglio dopo un cataclisma prima di ritornare nuovamente
nel caos orgiastico dominato dalla chitarra di Gottsching. Caos che durerà davvero poco, solo quindici minuti, prima di tornare nuovamente, straziati,
tra le braccia di Morfeo con la propria macchina del sogno Traummaschine,
in inglese Dream Machine, che è invece l’opposto di Amboss
risultando perfettamente consona al proprio nome; cupa e mistica si ripercuote
nella freddezza del sintetizzatore apportando melodie metalliche e creando
un clima surreale, certamente più vicina all’ambient che
alla psichedelia. Sarà quindi il sintetizzatore lo strumento principe
in questo secondo lato del disco che lascerà il ruolo d’accompagnamento
ad un leggero, costante, riff di chitarra. Ancora indispensabili le percussioni,
nella parte centrale della traccia, che agitano il lungo sogno prima del
ritorno a casa. Atmosfere meditative e distaccamento totale dal mondo
materiale.
Dopo questa prima uscita Schulze lascia il gruppo per tentare la carriera
solista e sarà sostituito da Wolfgang Muller, con il quale gli
Ash Ra Tempel produrranno il loro secondo album, sempre per la OHR, Schwingungen del 1972. Sostanzialmente differente dal precedente il disco mostra una
certa maturità acquisita e presenta una forma più varia
fondendo un susseguirsi ininterrotto di stili, tra approcci progressivi,
distacchi blues e frizzanti spicchi psichedelici. Si parte con Light
and Darkness, divisa in due tronconi. Light: look at
Your Sun è un discreto spunto blueseggiante che rimanda
la memoria ai primi artisti di blues elettrico e che vede alla voce John
L. Darkness: Flowers Must Die è la parte più
eccentrica di Schwingungen; John L. che imita i vocalizzi isterici di
Damo Suzuki sopra una base sonora separata da uno strato in progressivo
aumento di ritmo, vicino ad un hard rock cosmico e uno strato con una
velata matrice jazz data dal sax di Matthias Wehler in netto contrasto.
Chitarra all’assalto per Gottsching, che liberato dalla presenza
ingombrante di Schulze, riesce ad esprimere al meglio le proprie potenzialità.
Davvero bello il duetto con John L. in Darkness: Flowers Must
Die. Termina così il primo lato dell’LP che lascia
il secondo lato nelle note della lunga jam session Suche &
Liebe. Suche è composta dagli effetti
elettronici spaziali di Gottsching e dal suono del vibrafono, impercettibile,
silenzioso. Liebe è la seconda parte sfumata,
voce corale e chitarra, ripercorrendo il tema iniziale di una lunga epopea
nello spazio che termina con la gloria. Probabilmente più vicina
al tipico suono dei Tangerine Dream, piuttosto che a quello marchiato
Ash Ra Tempel.
Quale miglior biglietto da visita per accogliere il già citato
guru Timothy Leary? Ebbene si, non si limitarono a prendere ed acquisire
nozioni da Leary ma riuscirono addirittura a catturare la sua voce per
la realizzazione del loro terzo disco, Seven Up.
Le differenze sono notevoli soprattutto se consideriamo l'arrivo dell'ingegnere
del suono, bassista, percussionista e addetto al synth, Dieter Dierks,
una vera svolta nella line up degli Ash Ra Tempel, ed il momentaneo passaggio
alla neonata Kosmischen Kuriere. La profonda, aggressiva voce di Leary
che si alterna con quelle femminile di Liz Elliot e Bettina Hols che apre
con un blues classico la prima traccia. Al secondo minuto l’intreccio
prima del definitivo passaggio di consegna alle sole ugole di Leary. L’intermezzo
è costellato da voci e discorsi caotici che segnano l’ingresso
nel mondo psichedelico, l’assunzione di droghe e le sfumature del
mondo reale. In sottofondo, gli effetti elettronici rimembrano le evoluzioni
dei Tangerine Dream che si ripercuotono su tutta la prima jam, chiamata
proprio Space, e i suoni più graffianti e metallici,
ci indicano l'abbandono del pianeta Terra verso destinazioni aliene, forse
raggiungendo proprio Alpha Centauri, sulla navicella chiamata Ash Ra Tempel.
L’esaltazione dei sensi è completata e la percezione umana
è al suo massimo stadio. Time è la seconda
traccia del disco che da manuale ripropone una musica acida, visionaria
come solo le sostanze psicotrope riescono a far suonare. Curioso è
l’ultimo movimento di Time, She, che sembra una
rivisitazione di Suche & Liebe. "La musica
cosmica" - dalle parole di Gottsching - era un ramo dell’
OHR. "Le droghe" hanno avuto poco a che fare con la musica (e
con l'etichetta), ma erano presenti, poiché erano presenti a queltempo
in generale. Parlo di marijuana/hashish, che erano molto popolari. Tutti
sotto i trent’anni hanno fumato questo e quello(…)Le droghe
sono state e saranno una parte della mia vita(…)Erano intorno a
noi ed hanno occupato una parte grande del mio tempo, ma c’ era
un'altra droga che mi ha fatto innamorare: la MUSICA”. Leggenda
vuole che l’utilizzo delle droghe per comporre musica sia stata
un’idea di Leary dopo una registrazione in studio; infatti si interessò
parecchio a come queste potessero interagire con la musica e con l’alterazione
mentale di un musicista.
La breve ed intensa esperienza con Leary raggiungerà il capolinea
già nel 1973. Farà infatti ritorno a casa Klaus Schulze,
ricreando così la formazione iniziale con Gottsching ed Enke. E’
l’anno di Join Inn, prodotto dalla vecchia
etichetta OHR. Il disco è un chiaro ritorno alle origini, a quel
vecchio album chiamato Ash Ra Tempel. Freak
'N' Roll ricorda molto Amboss ed è sostanzialmente
una lunga jam per virtuosismi di chitarra. Questo disco potrebbe benissimo
rappresentare la suddivisione musicale e il rapporto tra elettronica e
rock, la chiave di svolta di cui parlavo a testé; se la prima parte
si lascia influenzare dalla psichedelica californiana il secondo lato
del disco, Jenseits è probabilmente l’apice
della musica elettronica della prima metà dei ’70 se non
la perla dell’album stesso. Certo è una definizione azzardata,
ma l’esperienza solista è servita moltissimo a Klaus Schulze
al quale, oltre alla classica batteria, viene affidato l’utilizzo
delle tastiere, costituite dal sintetizzatore Vcs-3 e di un organo Farfisa.
Automatico è il collegamento tra questa traccia e il primo disco
di Schulze stesso, Irrlicht del 1972, con unica
differenza per l’utilizzo della chitarra di Gottsching: ”Ho
generato la musica con un minimo di apparecchiatura. La musica risultante
assomigliava al suono dei sequenziatori e del sintetizzatore, ma è
stata con una singola chitarra. Ho registrato al contrario, con le macchine
a nastro a doppia velocità, velocità mezza... Ho sintonizzato
diversamente le stringhe e mi sono innamorato dei miei pedali dinamici,
che potrebbero, se cogliete il termine, 'tagliare e attaccare’,
con l'aiuto dell'eco(…)Naturalmente, gli echi e far ritardare generavano
l'effetto in serie (che rifletteva la tendenza di quei giorni).”
Importante in Jenseits è l’inizio della
collaborazione con Rosi Mueller che da un tocco femminile alla traccia
rendendola più dinamica ed emotiva.
Collaborazione che vedrà seguito, con ampio margine, per tutto
il 1973 e soprattutto con l'uscita dell'album Starring Rosi,
che annovera l'ennesimo abbandono di Schulze sostituito da Harald Grosskopf.
Lascia anche Enke che cede il basso a Dieter Dierks. Starring Rosi è
il capitolo conclusivo della vicenda Ash Ra Tempel che sfora dalle precedenti
idee della band e che è più una forzatura voluta da Gottsching,
come regalo alla sua attuale ragazza Rosi Mueller. Nelle prime due tracce, Laughter Loving e Day Dream ci si avvicina
verso un folk minimale e nichilista, con la voce languida di Rosi Mueller
che duetta con le jam di chitarra di Gottsching; con Schizo torna in gioco l’elettronica e qualche stralcio di musica cosmica.
Pochi altri spunti degni di nota in un album opaco tra cui Fairy
Dance, pseudoballata acustica/Mellotron. Un disco non entusiasmante
per chi ha già chiuso i battenti da un pezzo e che di certo non
giova al resoconto degli Ash Ra Tempel.
Inizia così una nuova era; Gottsching che dopo la realizzazione
di Inventions for Electric Guitar (1974), space
rock per chitarra e precursore dell’incipit techno noto come E2-E4 (1984) e l’esperienza nei Cosmic Jokers con il
vecchio amico Klaus Schulze, ai quali vorrei dedicare alcune righe:
“Sotto
l’etichetta Kosmische Musik fu delle band più controverse
e contradditorie della scena elettronica tedesca della metà
degli anni ’70. I Cosmic Jokers sono il più importante
supergruppo del krautrock teutonico, nati per il volere del produttore
Rolf Kaiser e dei due tecnici del suono Dieter Dierks e Gille Lettmann.
Il gruppo annoverava nella sue fila gli esponenti significativi come,
i due onnipresenti Manuel Gottsching e Klaus Schulze, con la collaborazione
di Jurgen Dollase e Harald Grosskopf della formazione dei Wallenstain.
Il progetto consisteva in alcune sessioni di pura improvvisazione
che i quattro componenti dovevano sostenere, sia in separata sede
che disgiuntamente. La particolarità di questo progetto riguarda
specialmente l’uso delle sostanze psicotrope. Non a caso i due
tecnici invitavano Schulze e soci ad alcune feste a base di allucinogeni
prima dell’inizio di ogni registrazione. Klaus smentì
sempre questo fatto rilasciando in varie occasioni dichiarazioni polemiche.
Ma i preamboli si perdono quando ci si trova davanti a persone che
sono riuscite a pubblicare quattro capolavori in un solo anno, il
1974 appunto. Il primo della serie, “Cosmic Jokers”, è
un autentico capolavoro di musica cosmica. Fresco, brillante, dove
l’intreccio tra la triade chitarra – basso – batteria
abbraccia perfettamente il sintetizzatore di Schulze. Semplice divertimento
GALATTICO per i quattro della band, che danno ai titoli delle due
tracce nominativi significativi di una epopea frivola, freak, ma sempre
all’altezza delle aspettative. Da li a poco esce “Galactic
Supermarket”, anticipato da “Planeten Sit-In”. Il
disco è il secondo lavoro dei Cosmic Jokers che ci avvolge
in ambientazioni spaziali energiche, quasi ossessive nella ripetizione
dei suoni e dove spicca la voce robotica e sensuale di Rosi Muller,
la ragazza di Gottsching, a ripetere la breve strofa terminante con
le parole “Galactic Supermarket”. Gli altri due album,
“Gilles Zeitschiff” e “Sci Fi Party”, dovrebber
avere una derivazione in parte ignota. Infatti il materiale da cui
sono tratti è quello delle sessioni jam delle registrazioni
precedenti ed alcuni spezzono di canzoni dell’etichetta Kosmische
Musik, ma i due dischi vengono presentati al pubblico con nomi completamente
nuovi per far credere fossero pezzi inediti. Nonostante questo piccolo
mistero sono dei buoni dischi anche se sfigurano al confronto con
i precedenti.” |
Sempre
nel 1974 Gottsching di rifondare la band col nome AshRa
schierando Lutz Ulbrich e Harald Grosskopf. Con questi produsse due dischi
di pregevole fattura, New Age Of Earth nel 1976
e Blackouts nel 1977: “Un'influenza
notevole nel mio stile è venuta nel 1974 con la scoperta di cosiddetta
musica minimale dai compositori come Steve Reich, Philip Glass e Terry
Riley. Particolarmente musica di Steve Reich che ho ascoltato per molti
anni. È un innovatore genuino generando musica che unisce gli elementi
di improvvisazione con composizione strutturata.”. Da ricordare
anche Correlation (1979) e Belle
Alliance (1980), album discreti che risentono della spinta
punk del periodo con atmosfere ambient e rock progressivo. Non riscouteranno
quindi il successo desiderato, mentre Tropical Heat
del 1991, remix di alcune registrazioni fatte dal 1985 al 1987 che sfociano
nella banalità è assolutamente da dimenticare.
Si può benissimo racchiudere l'approccio con gli Ash Ra Tempel
nel decennio dei '70, nel quale riuscirono ad esprimere al meglio la loro
musica e le loro idee, mentre la lenta parabola discendente delle due
decadi successive porterà, come potrete notare durante i vostri
ascolti, ad una presunzione modaiola da parte di Gottsching che invece
di influenzare verrà a propria volta influenzato.
In
questo punto conclusivo vorrei segnalare The Private Tapes,
un doppio disco che consiglio a tutti gli appassionati degli Ash Ra Tempel
che contiene alcune rarità. Il Disco è stato pubblicato
nel 1998 dalla Purple Pyramid.
Mr.
Mojo Rising
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