La Recensione!
Sono molto orgoglioso di essere praticamente il primo a mettere le mani su questo promo cd, non solo per l’amicizia che mi lega a Dario, ma soprattutto perché conosco la sua passione e la sua assoluta sincerità per quanto riguarda la musica. Per questo ho sempre trovato esagerato l’atteggiamento critico nei confronti dei suoi
Drakkar: che i dischi possano piacere o non piacere è ovviamente più che legittimo, ma che si debba fare il processo alle intenzioni ogni volta che una band italiana si mette sul mercato la trovo una cosa ridicola. Chiudiamo la piccola parentesi polemica e torniamo alla recensione…eravamo rimasti alla sincerità ed è proprio questa che traspare in ogni singola nota di questo
A Dawn In Crimson, un progetto in cui Dario ed Emanuele hanno riversato il loro amore per il metal classico e per le melodie provenienti dal folk celtico. Inutile nascondersi: le influenze ci sono e sono dichiarate, che siano i
Running Wild o le melodie di stampo
maideniano, ma non tarpano assolutamente la creatività del duo, che invece affrontano la sfida di questa nuova avventura imprimendo una buona personalità alle canzoni. Già, la personalità: merce rara nel mondo della musica, ancora di più in un mondo come quello del metal, dove ormai la standardizzazione e l’imitazione sembrano diventati il canone imprescindibile da seguire.
I
Crimson Dawn, nonostante le già citate ispirazioni, non si appiattiscono su soluzioni ormai consolidate e le loro canzoni non suonano come mille altre: non c’è la tendenza a raggiungere la fredda perfezione formale o ad esagerare oltre ogni limite le parti sinfoniche o a fare i corettoni epici da osteria. C’è una semplicità di fondo (concetto da non confondersi con banalità, sia chiaro!) che, invece, è più che apprezzabile e si avverte la volontà di arrivare diretti al punto senza inutili sovrastrutture: è questo che rende i brani così immediati e piacevoli già ad un primo ascolto, anche se, poi, ci vuole un po’ per apprezzare pienamente il buon lavoro svolto sulle melodie.
In questo discorso rientra anche la prestazione al microfono di Dario, che non sarà forse il cantante più tecnico dell’universo, ma che offre una prestazione più che dignitosa, con una pronuncia perfetta dell’inglese (quasi una rarità nella scena metal italiana) e che, soprattutto, si concentra sui toni più bassi ed evocativi della sua voce senza strafare e senza tentare improbabili acuti, accompagnando così bene la musica, soprattutto nelle parti più lente e cadenzate.
Il promo in mio possesso è formato da tre canzoni. La prima,
At The Flaming Shores Of Heaven, è un brano solare ed efficace che può ricordare le solari e festose cavalcate dei Running Wild e che bene impressiona per il tappeto melodico della strofa e soprattutto per il bel ritornello, decisamente piacevole ed immediato. Azzeccato ed evocativo anche il break centrale con l’entrata della chitarra acustica.
Crimson Dawn è un pezzo cadenzato caratterizzato da un’atmosfera più solenne, dove a svettare sono soprattutto le melodie che mischiano abilmente riferimenti agli Iron Maiden ed elementi del folk celtico e che dà il suo meglio nella elaborata e riuscita parte centrale.
Con
Siege At The Golden Citadel ci avviciniamo invece a territori più vicini all’epic metal, con una canzone piena di piccole variazioni di velocità e di atmosfera che, nonostante la lunghezza di 7 minuti, permettono al brano di tenere viva l’attenzione dell’ascoltatore e caratterizzata da un ritornello anthemico di buon impatto.
A Dawn In Crimson è quindi un’anteprima interessante e decisamente promettente di quello che, speriamo presto, sarà il debutto di questo nuovo progetto. Un debutto che deve ancora trovare una casa discografica, ma che si presenta come decisamente più meritevole di molti dischi che infestano periodicamente il mercato e che, speriamo, non venga tarpato dalla situazione, alquanto critica, del metal in Italia. Sarebbe un vero peccato vedere della buona musica finire nel dimenticatoio…
Ah, tra i tre brani il mio preferito è forse
At The Flaming Shores Of Heaven; sarà che adoro i brani solari ed energetici…