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METALLO STORICO:
QUEENSRYCHE
OPERATION: MINDCRIME
Emi – 1986
15 Tracce – 45 Minuti
di ALBYRINTH
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Certe recensioni iniziano quasi per gioco. Non avevo intenzione di fare ritornare la rubrica Metallo Storico con "Operation: Mindcrime" perchè non mi sentivo all'altezza di parlare di un disco tanto perfetto e tanto grande. Poi, per caso, metto ieri il cd nel lettore e mi ritrovo incapace di fare qualsiasi altra cosa se non seguire la musica canzone per canzone, emozionandomi ancora. Penso che sia questa la vera grandezza di un qualunque disco, ciò che lo rende davvero immortale: quella di comunicarti delle emozioni anche alla decimillesima volta che lo senti. E con "Operation: Mindcrime" sono sempre emozioni fortissime, emozioni che fanno riflettere e che ti portano a volerne parlare. E così arriviamo a questa recensione.
"Operation: Mindcrime" è un album unico nel panorama del metal: unico perchè è forse il concept album (per i profani: album che racconta un'unica storia con tutti i brani legati tra loro a livello di testo) più coerente e reale. Unico perchè rappresenta lo sfogo a livello umano e personale di una band frustrata dalla situazione politica e sociale americana. Unico perchè dopo ormai 20 anni e 3 presidenti degli Stati Uniti, il messaggio politico e polemico è ancora dannatamente attuale. Unico perchè non esiste un album nel metal che possa vantare un songwriting così dannatamente perfetto, così dannatamente calibrato, con la musica che segue alla perfezione le parole e la storia. Unico perchè i Queensryche sono una band straordinaria: Geoff Tate è forse il cantante più tecnico della scena metal, dotato di una voce capace sì di arrivare ad acuti altissimi, ma anche dannatamente calda e convincente (qualcosa che le migliaia di "Tate wannabes" non capiranno mai). Il riffing di Chris De Garmo è qualcosa di impressionante, tanto è calibrato e vario, capace di trovare tanto le melodie più affascinanti, quanto la pura durezza. La sezione ritmica è altrettanto valida e soprattutto perfettamente integrata nella musica, diventandone protagonista in più di un punto (per esempio nella title track o in "The needle Lies").
Insomma "Operation: Mindcrime" è una combinazione di tanti elementi che si incastrano tra di loro in maniera praticamente perfetta. E' un disco dove ogni singolo brano ha una sua unicità ed una sua validità e, contemporaneamente è solo un tassello di un puzzle. Ma, soprattutto, è un disco che regala (e qui torniamo all'introduzione) emozioni dal primo all'ultimo minuto: la storia[http://www.queensryche.com/releases/operation-livecrime/libretto.html], per quanto abbia volutamente dei punti oscuri (su tutti il tormentone su come sia realmente morta Sister Mary), è affascinante e tiene incollati all'ascolto dell'album. Le singole canzoni sono una più bella dell'altra, tra l'esaltante "Revolution Calling", la pura drammaticità e teatralità di "Suite Sister Mary", la follia e la potenza di "The Needle Lies" e, soprattutto "Spreading The Disease", una canzone con uno dei testi più duri, politici (tutto il break centrale del brano è un'accusa diretta al governo americano ed al potere politico della religione....ricordo che siamo nel 1986, tanto per dire) e shockanti mai letti.
Eppoi c'è il finale, "Eyes Of A Stranger": un'altra cosa di cui i Queensryche sono maestri è nel trovare sempre un finale perfetto ai loro album ed anche questo lavoro non fa eccezione con un brano contemporaneamente malinconico ed esaltante che ci lascia con il protagonista chiuso in un manicomio, solo con i suoi ricordi ed incapace di riconoscersi dopo quello che ha fatto. E' la fine di un viaggio incredibile, di uno dei dischi più belli della storia del rock (esagerazione? non credo), massimo simbolo di una band unica che ha scritto la storia del metal e che ha influenzato centinaia di altre formazioni (provate a sentire nella scena progmetal e sinfonica il numero di melodie "ispirate" dai Ryche...). Un viaggio che avrà presto un seguito, dopo 20 anni, con il già annunciato "Operation: Mindcrime Part 2"[http://elite.blog.tiscali.it/sc2102460/] in lavorazione. C'è di che essere pessimisti verso operazioni simili...ma il gruppo è rimasto quello (a parte De Garmo, che comunque ritornerà presto o tardi all'ovile), la storia ha ancora molti nodi da sciogliere...insomma, speriamo in bene. Chissà che la band di Seattle non ci regali una nuova pietra miliare...
“Religion and sex are power plays
Manipulate the people for the money they pay
Selling skin, selling God
The numbers look the same on their credit cards
Politicians say no to drugs
While we pay for wars in South America
Fighting fire with empty words
While the banks get fat
Andthe poor stay poor
And the rich get rich
And the cops get paid
To look away
As the one percent rules America”
(Da “Spreading The Disease”) |
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Albyrinth <voivodrulez “chiocciola” gmail.com>
Tracklist:
1. I Remember Now
2. Anarchy-X
3. Revolution Calling
4. Operation: MindCrime
5. Speak
6. Spreading The Disease
7. Mission
8. Suite Sister Mary
9. Needle Lies, The
10. Electric Requiem
11. Breaking The Silence
12. I Don't Believe In Love
13. Waiting For 22
14. My Empty Room
15. Eyes Of A Stranger |
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