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"Jesus Died for Somebody's Sins
..... but not mine ....."

PATTI SMITH LIVE, 23 ottobre 2004
Cortemaggiore (PC)

"Jesus Died for Somebody's Sins ..... but not mine ....."
E' questa la frase che mi gira continuamente per la testa da Sabato notte .....forse banalmente, ma assai efficacemente ...... perchè è la rappresentazione esatta di quello che deve essere la musica in generale ed il Rock 'n Roll in particolare ........ comunicazione e trasmissione di sensazioni, atmosfere ed emozioni.
In ciò Sabato, Patti Smith è riuscita in pieno, centrando l'obiettivo come neanche Guglielmo Tell era capace.
Premessa n. 1 - Ho da sempre stimato la cantante-poetessa, ma non avevo una conoscenza completa ed approfondita dei suoi lavori.
Premessa n. 2 - La mia posizione rispetto alle grandi personalità del Rock, ai loro ritorni dopo silenzi pluriennali, alle reunions che oramai da oltre vent'anni hanno coinvolto la scena musciale (un fenomeno iniziato sostanzialmente nel 1984 con la reunion più acclamata e desiderata dopo i Beatles, cioè quella dei Deep Purple) è diametralmente opposta a quella più volte (e con argomentazioni sicuramente valide) fatta sulle "pagine" di questo Sito e del relativo Forum di Discussione, e cioè nel senso della fedeltà al principio "non importa cosa fai, ma come lo fai". Per questo per esempio ho adorato il concerto di reunion di uno dei miei miti musicali di sempre gli Stooges, e per questo, forse anche in ragione delle valide critiche quivi esposte, ho trovato in proporzione ancora più riuscito ed efficace questo concerto di Patti Smith. Perchè? Perchè la musica del Patti Smith Group è sempre stata meno irruente e dura ed elettricamente sovraccaricata da distorsioni e grida furenti (non che manchino nel repertorio, come nel concerto sia chiaro) e necessariamente più orientata verso atmosfere sognanti e liriche e quindi, meno esposta ai rigori del tempo.

La scena del concerto è un piccolo tempio del Rock 'n Roll del piacentino, il mitico Fillmore di Cortemaggiore, ex cinema-teatro trasformato sapientemente in locale per concerti e per rockoteca e dotato di un'acustica più che decente: arrivo verso le 22.00 ed il locale è già pieno e c'è una fila pazzesca fuori .... si sente già la tensione e fa piacere che i protagonisti di questa tensione non siano solo 30enni, 40enni e 50enni, ma persone più giovani ed appassionate ...... la musica di sottofondo che accompagna verso il concerto è Jimi Hendrix ..... e forse è un segno ....... perchè quando Lei entra e dietro si iniziano a proiettare filmati e diapositive, ti sembra di entrare in una dimensione particolare che apre un canale diretto che attraversa 35 anni di musica e cultura popolare giovanile.
La Pace ed il No alla Guerra sono le grandi parole sotto le quali si celebra questo rito del concerto, con Lei - Patti Smith - grande sacerdotessa celebrante.
Un carisma incredibile, un sorriso stupendo e le braccia allargate dirette a salutare ed a guardare ed a prendere idealmente con sè il pubblico ...... e poi si inizia ..... introduzione di piano e poi attacco di un Rock 'n Roll tirato, dalle chitarre non distorte ma acide e taglienti come non mai, in cui decenni di musica americana ed inglese finiscono concentrati ..... Velvet Underground, Who, Byrds, Dylan, Television ...... con Lei con una voce pazzesca ..... è ancora quella e grida si agita ...... con passione e feeling.
Sono proprio l'entusiasmo, la passione e la sincerità con cui parla e canta che diventano come un vento che ti soffia addosso .... al di là dei pezzi stessi che forse - nella parte centrale del concerto - stancano anche un pochino in quanto ballate strutturate tutte sullo stesso canovaccio ...... è l'atmosfera che non è solo quella della New York del secondo quarto degli anni '70 (1974 in poi .... Dio come avrei desiderato vedere al suo fianco Tom Verlaine) .... ma in un unico filo conduttore comprende l'epicità e la forza simbolica e sincera del Rock della fine degli anni '60 ... dell'utopia pacifista ..... ma anche del disagio e dello spleen adolescenziale narrato dalla Seattle della fine anni '80 / inizio anni '90 che ha fatto da sfondo e da humus per la nascita del movimento alternativo no-global ....... e poi una padronanza della situazione totale, anche quando Patti prende in mano la chitarra.
Forse è proprio da questo punto che il concerto - già ad alto livello di qualità e di emozione - inizia a volare ...... il Patti Smith Group inizia ad inanellare due pezzi in crescendo assolutamente terrificanti nella loro semplicità e nella loro forza, con le chitarre (quella del suo attuale compagno) che iniziano a volare verso incroci psichedelici duri, dissonanti, distorti, echi, rimbalzi, percussioni scatenate in tribalismi moderni ..... un mix sonoro che mi fa venire in mente una frase indicativa "ecco da dove provengono ... anche ... i Sonic Youth" .... il che rappresenta uno dei parossismi propri della musica Rock .... ed anche uno dei suoi terribili motivi di fascino .... perchè se i Sonic Youth sono tra i campioni del Post-Punk Newyorkese e U.S.A. ...... beh il concerto di Sabato ha confermato come in realtà la parola "Punk" - più volte associata alla poetessa-cantante - in realtà non c'entra un emerito "caspio". E' una mia convinzione che coinvolge poi l'80% di quella scena musicale (Television in primis) suffragata dal concerto e dalle parole e dall'atteggiamento .... niente nichilismo, ma esortazione alla speranza alla presa di coscienza, ad una rivoluzione che deve partire da noi stessi ...... assolutamente incredibile l'attacco fatto a George Bush allorchè Patti grida: "George Bush questa è la mia fottuta arma di distruzione di massa, l'arma con cui ti manderemo a casa!" ed alza la sua Fender Stratocaster (con cui ha dato spessore ossessivo e ritmico al resto della band lanciata in assoli ed in convulsioni ritimiche intensissime) la fa gridare ... la sfrega contro l'asta del microfono e poi .... quando il suono sta sfumando in un feedback ...... la bacia.
Hendrix, Joplin, Verlaine, Morrison, "Sonic" Smith ...... è come se le loro anime fossero intorno a Lei in quel momento e la infervorassero come una medium. Memorabile ...... come così ..... dopo il bacio ... senza nulla dire ..... un piano inizia a suonare ..... ed attacca "Because The Night" ..... la "Smoke on The Water" di Patti Smith .... cantata in un solo coro col pubblico e di un'intensità fantastica ..... come le emozioni che vuole cantare ....... certe volte mi stupisco di come Springsteen abbia potuto scrivere una cosa del genere ......
Poi, altro momento memorabile ...... con dietro le impressionanti immagini del Mahatma Gandhi .... e con la bandiera della pace messa sulla testa a mò di velo islamico e/o burka .... inizia l'omonima canzone "Gandhi" ...... sarà durata 10 minuti, ma anche qua ...... liricità ed intensità a livelli pazzeschi con le chitarre che poi gridano ..... intensità disperazione .... richiesta di un qualcosa di nuovo e di migliore ....... ed i brividi sono al massimo ...... così come dopo una pezzo si arriva alla corale "People Have The Power", mai così sentita e cantata per trasmettere forza, valori e voglia di cambiare ed infine .... ai bis .... due pezzi e basta, ma bastano.
"Dancing Barefoot" è una canzone che ho sempre amato di Patti, ma paradossalmente l'ho amata attraverso la mediazione fatta verso la fine degli anni '80 da una grande band di Garage-Punk australiana, i Celibate Rifles ed ora vien proposta in una maniera quasi spirituale ...... e la mia testa ondeggia e sogna ..... era uno dei miei piccoli sogni sentirla cantata da Lei .... ed è accaduto ... ed in questo periodo molto oscuro per me è stato come un piccolo raggio di luna che mi ha illuminato ..... un raggio ancora più intenso allorchè .......... un piano attacca ....... su due accordi ...... ed una frase ..... "Jesus Died for Somebody's Sins ..... but not mine ....." .... Gesù è morto per i peccati di qualcuno .... ma non i miei .... è "G.L.O.R.I.A." il pezzo che l'ha lanciata veramente nella Storia del Rock .... la sua personale riedizione ... maledetta .... verlainiana, poetica ... di Gloria (un nome per me che è quasi una nemesi) dei Them di Van Morrison ed è come la vorresti sentire ed intensa come la ricordavi e bella e forte come deve essere ........ cresce, cresce ... perfettamente .... la band è precisa e perfetta .... fino ad esplodere .... tre accordi ..... tre fottuti accordi ..... ed una vita può cambiare ed illuminarsi di nuovo ..... questa è la magia del Rock ed è la perfetta magia che Patti Smith mi ha donato.
Se solo avesse fatto anche la sua cover di "My Generation" degli Who .......

Finito tutto? Si è no però.
Come in tutti i locali, alla fine del concerto il Dj ha iniziato a mettere musica rock per chi voleva rimanere e mettersi a ballare ....... si beve una birra per rilassarsi e per commentare con i presenti ..... dopo un 45 minuti .... mentre i roadies scaricano il materiale .... da dietro il palco Lei rispunta .... guarda divertita e sorridente questi italiani che si divertono ... che l'hanno acclamata ..... loro se ne accorgono .... e corrono di nuovo sotto il palco saltando al ritmo della musica, e li viene lì, si siede al loro fianco ed inizia a battere le mani ed a scambiare sorrisi e battute ...... un'altra bella emozione.
Ovviamente io ero tra loro. Io c'ero.
Per una volta l'ho fatta giusta.


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