www.fumettidicarta.it - the musical box

ANTHRAX:
"THE GREATER OF TWO EVILS"

Nuclear Blast / Audioglobe

E’ bene dirlo subito: di solito odio operazioni come questo “The Greater of Two Evils” degli Anthrax, ovvero odio i greatest hits risuonati in studio dalla line-up attuale di una band: le trovo operazioni becere, fatte per spillare qualche quattrino extra ai propria fan e per, anche se nessuna band lo ammetterà mai, dirimere annose questioni di diritti con vecchi membri e/o case discografiche. In più trovo molto egoistico pensare di cancellare dalla memoria dei fan le versioni originali delle canzoni, quelle che li hanno fatti innamorare della band: è come sputare in faccia a chi ha costruito il tuo successo e a chi, dopo molti anni, rimane lo zoccolo duro dei tuoi sostenitori.

Detto questo, è piuttosto prevedibile quale potrà essere il giudizio su questo “The Greater of Two Evils” (disco il cui titolo inizialmente avrebbe dovuto essere “Metallus Maximus Aeternus” e che per fortuna qualche anima pia ha provveduto a cambiare): ed invece no, perché questo greatest hits è maledettamente divertente e ben fatto. Sia chiaro, le perplessità sulla validità di questo tipo di progetto rimangono, però è innegabile che gli Anthrax abbiano svolto un ottimo lavoro: perché non siamo di fronte a delle canzoni identiche in tutto e per tutto alle originali con una produzione migliore, ma a delle versioni ottimamente riarrangiate in conformità all’attitudine attuale della band, decisamente più rockettara.

Insomma, si è perso un po’ dell’impatto e della potenza del thrash, ma ne ha giovato molto di più il lato più giocoso, divertente e melodico della loro musica, il tutto senza comunque risultare “irrispettosi” verso il passato. Eppoi c’è il signor John Bush alla voce: i puristi non hanno mai accettato questo cantante, dotato di un’estensione di voce sicuramente inferiore a quella di Joey Belladonna (non parliamo neanche degli acuti di Neil Turbin…), ma in verità dotato di una grinta, di un carisma e di una varietà infinitamente maggiori. E’ innegabile: il vero valore aggiunto di questo greatest hits è proprio la ottima interpretazione di John, bravo a dare nuovo smalto a delle linee vocali che in passato erano in realtà abbastanza piatte ed a dare delle reinterpretazioni davvero efficaci. Insomma, la morale è piuttosto semplice: posto che si tratta pur sempre di una becera operazione commerciale, “The Greater of Two Evils” è comunque un disco decisamente piacevole e valido.

Sia chiaro: le vecchie versioni rimangono comunque nella storia di questo genere e non potranno essere scalzate da questi riarrangiamenti, però vale la pena ascoltare quello che ha saputo fare questa nuova ottima line-up (il cui ultimo innesto è il grandissimo Joey vera al basso) con i brani più belli della prima parte di carriera della band. E, per un pubblico magari più abituato a sonorità moderne, può essere un buon punto di partenza per scoprire una delle band più innovative (come gli Anthrax stessi dicono sempre orgogliosamente, chi è stata la prima band metal a fare del crossover?) ed intelligenti della storia del metal. O, più semplicemente, può essere l’occasione ideale per slogarsi al solito il collo con l’headbanging furioso su brani “Caught in a Mosh”, “I Am the Law”, “Nfl” e “Madhouse”…

Albyrinth

ANTHRAX (in Athens)