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Tool
“10000 Days”
Volcano, 2006
di Mrmozo - Rico Barsacchi
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Il nuovo disco dei Tool non è semplice. Proprio per nulla: è un viaggio estremamente cerebrale nel dolore provato dal cantante Maynard James Keenan per la morte della madre, a cui il disco è dedicato, dopo 27 anni (appunto circa 10000 giorni) di semiparalisi e di agonia,
Ascoltando questo disco mi sono venuti in mente i tempi del progressive, quelli in cui acquistare un disco di Genesis o King Crimson significava acquistare un biglietto per altre terre, accompagnati da lunghe suite e da atmosfere sognanti in miscele che forse sono invecchiate male, ma che comunque testimoniavano tentativi di andare al di la' di forme espressive stagnanti.
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Capiamoci, i Tool non sono una band "formalmente" progressive, ma alla luce di questo album e del precedente (Lateralus) ne rappresentano una possibile reinterpretazione contemporanea: non per niente anni fa furono protagonisti di un tour condiviso con i King Crimson, band che , del lotto progressive "classico", ha meglio retto la prova del tempo. I Tool condividono con la band di Fripp la Disciplina rigorosa della forma musicale: le loro composizioni sono precise nella marzialità delle progressioni, contengono la stessa voglia di sperimentare, ma allo stesso tempo sono informate di una furia e di un malessere piu' contemporanei. Per me un bel complimento, per altri un difetto irrimediabile, probabilmente.
L'album si apre con due brani , Vicarious e Jambi, che non sorprendono: metal rock contaminato, con possenti e mutevoli ritmiche ad opera del duo Danny Carey (batteria ) e Justin Chancellor (basso), riffs robusti di Adam Jones (Chitarra) e la voce potente di James Maynard Keenan.
In realtà introducono solo il viaggio che seguira' nel resto dell'album: un alternarsi di esplosioni di furiose progressioni e lunghe digressioni psichedeliche che si prendono tutto il tempo necessario(wings for marie/10000 days dura 18 minuti!!) e richiedono attenzione. |
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Ascoltare un disco dei Tool infatti non è un esperienza di sottofondo: richiede partecipazione,attenzione e voglia di entrare in un affascinante mondo oscuro e "disturbante" (cercate di vedere i loro video, diretti dallo stesso chitarrista, per averne testimonianza visiva), nel quale la voce di Keenan , con le sue molteplici inflessioni e linee melodiche, diventa una guida mesmerizzante, un bisturi che seziona e espone le paure, le inquietudini e i dolori evocati dai testi.
Va citata assolutamente l'opera di packaging del disco: un digipack che contiene due lenti da cui sperimentare la visione stereoscopica delle immagini del libretto dove non si trovano purtroppo i testi, ma le stupende e evocative immagini e elaborazioni fotografiche dell'artista Alex Grey.
Un valore aggiunto a un disco che non sarà semplice, ma che sicuramente è necessario.
Per approfondire vi consiglio di fare un giro sul loro sito ufficiale e sul sito dissectional.com dove per usare le loro stesse parole dovrete "aspettarvi l'inaspettato" per scoprire le influenze della band. Ambedue altamente consigliati.
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Mrmozo - Rico Barsacchi [theelite“at”interfree.it] - Maggio 2006
Track listing
1. Vicarious (7:06)
2. Jambi (7:28)
3. Wings for Marie, Pt. 1 (6:11)
4. 10,000 Days (Wings, Pt. 2) (11:13)
5. The Pot (6:21)
6. Lipan Conjuring (1:11)
7. Lost Keys (Blame Hofmann) (3:46)
8. Rosetta Stoned (11:11)
9. Intension (7:21)
10. Right in Two (8:55)
11. Viginti Tres (5:02) |
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