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FREDDY vs JASON - 2003

FREDDY vs JASON

 

di James not Jemas

Correva l'anno 1993 quando il guanto artigliato di Freddy Krueger trascinava all'inferno la maschera da hockey di Jason Voohrees al termine di Jason Goes to Hell e ben dieci anni non sono trascorsi invano dato che nell'agosto 2003 questi due simpaticoni sono finalmente arrivati a furor di fans a spaccarsi quelle brutte facce che si ritrovano.

Sia chiaro, poche volte nella storia del cinema un'opera low budget ha patito una genesi così travagliata, ma i tanti appassionati, una volta viste concretizzarsi le proprie speranze nella realizzazione di uno dei crossover orrorifici più importanti di sempre sono esplosi in un boato di gioia alla vista dell'esito della pellicola al botteghino.

36 milioni di dollari durante il primo week end nelle sale americane (addirittura maggiore alla somma degli incassi totali di Jason Goes to Hell e New Nightmare) per terminare con 114 milioni di incasso mondiale.

Alla produzione l'allora neo major New Line Cinema titolare dei diritti dei due franchise che coronerà un'altra stagione esaltante con il terzo capitolo de Il Signore degli Anelli ed alla regia Ronnie Yu già virtuoso (ed all'inizio temuto) regista de La Sposa di Chucky.

FREDDY vs JASON - 2003

La trama in sintesi: Freddy, nel suo inferno privato, si strugge di nostalgia per i bei massacri andati fino a reclutare Jason affinchè compia malefatte per rinverdire il terrore, rimosso da droghe ed omertà, in quel di Elm Strett, ma qualcosa nel suo piano andrà a ramengo.

Come affermava Confucio, se vuoi toccare la coda di una tigre, accertati di possedere un bastone abbastanza lungo!

A parte la trama o forse proprio per quella, voglio sottolineare il fatto che mi ha maggiormente impressionato (ed è proprio il caso di dirlo in tale pellicola): forse ancor prima dell'amore, il rispetto per i personaggi e per il genere.

Rispetto che nell'elaborare un plot (magari esilino e talvolta approssimativo, vedere più avanti a Ospedale Psichiatrico), gli sceneggiatori hanno espresso tenendo a mente classici del calibro di Frankenstein contro l'Uomo Lupo o King Kong contro Godzilla come nel duello “andata e ritorno” o nel porre una serie di comprimari stavolta davvero funzionali allo svolgersi della storia e non semplici agnelli sacrificali.

FREDDY KRUEGER - FREDDY vs JASON - 2003

Rispetto da parte del regista, mai banale nella scelta dell'inquadratura ed allegramente fracassone nel ritmo che non lesina suspance e splatter, ma pronto a concedere soggettive di Jason quasi in stile Halloween di Carpenter o flashback del passato di Freddy attraverso immagini dei Nightmare precedenti.

Emblematico il parallelo dei due personaggi attraverso gli inferni in cui dimorano; entrambi nati dalla violenza dell'uomo: di ferro e fuoco quello di Freddy che tale violenza ha consapevolmente accettato contrapposto al liquido ed all'apparenza idilliaco Cristal Lake dove si è spenta la vita di Jason bambino, freak deriso ed umiliato dalle persone "normali", ma anche rinato come inarrestabile strumento di morte.

Lungi da me il voler fare lo psicoanalista dei personaggi, ma la vera differenza tra Freddy (autentico mattatore del film anche se presente sulla scena lo stesso tempo dell’avversario) e Jason sta, secondo la mia visione dei due baubau, nelle armi che li accompagnano.

L'incubo di Elm Street prepara il suo guanto artigliato con cura maniacale e non se ne separa mai anche a costo di venir infilzato da esso come avvenuto in passato. Ormai questo strumento è divenuto parte di se, lo ha abbracciato con perversa consapevolezza.

Di contro l’icona di Friday 13th è ritornato alla "vita" come un Golem inarrestabile, ormai incapace di discernere tra vendetta e semplice "programmazione per uccidere". Lo conferma questo film in cui viene "usato come” il machete che impugna.

Perché è un machete.

Non tanto un'arma quanto una "cosa", un oggetto.

Passi quindi per la fuga dall'ospedale psichiatrico dei due personaggi del Nightmare precedente; appena decidono di evadere sono già fuori.

Caspita, come solo i veri american boys possono (ed in quell'ospedale rientrano una o due notti dopo con lo stesso espediente)!!!

Devo essere sincero, questa americanata mi ha fatto storcere il naso, ma passiamo oltre.

Tutto questo si chiama film per i fan data la truculenza degli omicidi e gli ettolitri di sangue che scorrono come lo slasher impone.

Dov’è Night Shyamalan? Dall’altra parte della città.

 

Ad oltre due anni di distanza e visto il clamoroso successo al botteghino, ad oggi, non è in cantiere l'eventuale sequel-marchetta del crossover e, questo fatto, non può che deporre a favore della casa produttrice che, per bocca di Robert Englund, "non farà niente senza un'idea originale ed un grande script".

Mi accomiato dalla recensione con una considerazione finale doverosa.

Le due icone horror hanno compiuto il quarto di secolo e, la loro spinta propulsiva si è persa con il passare degli anni, delle versioni ed il diverso approccio delle generazioni che hanno incontrato. Il crossover rappresenta l’ultima frontiera… o solo l’ultimo spettacolo.

Doveva essere fatto bene e bene è stato fatto.

Ecco il motivo per cui non reputo l'iniziativa Freddy vs Jason una mera operazione commerciale. La New Line ha investito (relativamente per il genere in questione) una fortuna, per un film, ribadisco, dichiaratamente per i fan e, sotto molti aspetti, quasi con un chissenefrega per tutti gli altri. Oppure come il primo tentativo di fusione di universi narrativi –esperienza poi replicata nel fortunato Alien vs Predator, come se, con la propria esistenza, l'uno volesse riconoscere l'esistenza dell'altro, in un continuo, mai eccessivo, gioco di rimandi e (auto)citazioni.

In attesa di Ash, Michael Myers e tutti gli altri.

James not Jemas <theelite"at"interfree.it> novembre 2005

SCHEDA TECNICA:
Titolo: Freddy versus Jason - Titolo originale: id.
Genere: thriller/horror/action - Produzione: New Line Cinema
Regia: Ronnie Yu - Sceneggiatura: Damian Shannon, Mark Swift
Fotografia: Fred Murphy
Cast: Robert Englund, Ken Kirzinger, Monica Keena, Jason Ritter, Kelly Rowland, Katharine Isabelle, Chris Marquette, Brendan Fletcher