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JASON X

Jason X
ovvero:
Il male non muore… MAI

 

di James not Jemas

Più che una recensione, mi accorgo che, anche stavolta, mi ritrovo a riportare su carta un po' di considerazioni su un tema.

La memoria mi riporta ad un paio di anni indietro, forse uno e mezzo. Il cinema nemmeno lo ricordo, ma non è questo l'importante.

L'importante (e come possibile il contrario?) è Jason Voorhees, stavolta trasportato nello spazio e nel tempo per la goia dei fan… ed il disgusto di chi ha sbagliato sala!!!

Ah, ora ricordo… il cinema era il multisala Warner Village a Firenze.

La proiezione si apre con l’ovazione del pubblico/fan all’apparire neititoli di testa del nome di Kane Hodder, l’autentico Jason Voorhees (sostituito ultimamente dal più dinamico Ken Kirzinger) per proseguire con il cameo di un David Cronenberg avido come pochi per trovarsi in pochi minuti catapultati a bordo di un’astronave, 450 anni nel futuro.

Dopo l’inizio scoppiettante, la trama si incanala nel modo più consono con Jason, letale pure in versione stoccafisso surgelato, a massacrare indistintamente militari armati fino ai denti e studentesse che più discinte non si può.

Da apprezzare il tentativo di politically correct. Come sentenzia il mio amico infermiere, Jason è come la prostata… prima o poi tocca a tutti.

Ma non divaghiamo.

Prepariamoci a gustare la proiezione.

Ormai il ragazzone, “un miracolo che un essere umano possa vivere con un cervello così piccolo!", versione superumana dei Fantozzi, non si può più definire un cattivo; essenziale com’è nella farsa come il ghiottone con la nutella o la volpe nel pollaio sempre per rimanere in ambito alimentare.

Stavolta con i meschini interessi personali come villain e l’aveniristica nave spaziale Old Heart come il campeggio di Cristal Lake.

JASON X

A proposito, grazie alla realtà virtuale, torna in scena pure Cristal Lake, Per la gioia dei fans (e della continuity).

Sceneggiatura, ritmo e, soprattutto, regia reggono molto bene se si chiude un occhio alle ingenuità nella trama (appena scopri chi è Mr. Jason Voohrees buttalo nello spazio! Non essere avido… capoccione di turno! Quello lì ti affetta il posteriore!!!), ma lo facciamo volentieri.

La pietanza filmica (decisamente al sangue) risulta farcita di citazioni a Star Trek, Alien, Terminator, Matrix (esilarante il "reloaded" pronunciato dalla piacente Lisa Ryder androide/amante del nerd-scienziato), il tutto condito da effetti speciali di buonissima fattura ed efficaci siparietti comici.

La portata finale e non è uno spoiler visto che è presente in tutti i siti e le riviste di settore da anni, racchiude tutto il senso del film con il "teen/horror movie carachter" Jason trasformato in una sorta di Terminator mascherato da hockey (non sia mai detto però, meno espressivo), collage dei più svariati generi del divertissment, dalla fantascienza all'avventura, dall’horror all'action passando dal pop corn movie.

Altro che “ultima tappa dell’inaridimento dello scontro tra bene e male” come lo ha etichettato una certa critica (cevta cvitica).

Per definirlo in due parole si è liberi di usare le espressioni: operazione commerciale, franchise, omaggio o come vi pare e piace, ma resta ancora una volta per i fans… in trepidante attesa del prossimo sequel.

JASON X

Considerazioni finali:
Valutazione: 4 stelle (per il fan; chi non è un fan non c’è andato, vedere gli incassi al botteghino)
Anno produzione:2001
Uscita in Italia:25/06/2004 (siamo sempre i peggio!)
Informazione di Servizio: A chi piace solo Ivory o Greenway (ed a cui va tutto il mio rispetto) è caldamente raccomandato di non sbagliare sala la prossima volta. Ah ah ah ah!

James not Jemas <theelite"at"interfree.it> novembre 2005