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Northern Exposure: Joel Fleishman (Rob Morrow) e Marylin (Elaine Miles)

Northern Exposure
Un Medico tra gli Orsi
(1990 - 1995 in U.S.A.)

 


di Pino Paoliello

Negli ultimi tempi si fa un gran parlare della rinascita dei telefilm americani sulla tv italiana. E’ innegabile che serial come “Lost” o “Dottor House” facciano parlare di sé ormai oltre la ristretta (ma si parla comunque di milioni di fan) cerchia di appassionati. E’ facile imbattersi in articoli di giornale che cercano di convincerci che un buon telefilm, ben scritto e diretto, sia da preferire a molto di ciò che il grande schermo ha da offrire. Grazie mille ma siamo gente sveglia, ci arriviamo da soli e non abbiamo bisogno delle vostre dritte. D’altronde noi siamo quelli che si ostinano a considerare il fumetto un mezzo espressivo al pari degli altri, né più né meno, quindi con noi sfondate una porta aperta.

Insomma, oggi molto più di ieri, è facile trovare telefilm in prima serata e non più nel pomeriggio o in seconda serata se va bene. Oggi vedere “Desperate Housewives” o “Smallville” in onda alle 21 non ci appare più strano. Qualche anno fa però le cose erano diverse. I serial tv, belli o brutti che fossero, avevano le collocazioni già citate. Non si scappava. Purtroppo.

A far le spese di un trattamento del genere è stato anche uno dei telefilm più geniali che siano mai stati prodotti (e qui sento che il fan che è in me si sta appropriando della mia mano e quindi addio obbiettività), “Northern Exposure” (“Un medico tra gli orsi” in Italia).

E’ sempre difficile parlare di qualcosa che si adora e non fare la figura dei fanatici all’ultimo stadio che cercano di convincere la massa sulla bontà dei propri gusti. E’ un percorso rischioso in cui parole come capolavoro, imprescindibile, geniale (tra l’altro già usata) sono trappole mascherate da giudizi obbiettivi, ma io mi arrischio.

Nato dalle menti di Joshua Brand e John Falsey, “N.E.” narra le vicissitudini di un giovane medico ebreo newyorkese, Joel Fleischman (interpretato da Rob Morrow) , che dopo la laurea alla Columbia University deve passare quattro anni ad Anchorage, in Alaska, per ripagare lo stato che gli ha offerto una borsa di studio. Già nel primo episodio, però, le cose cominciano ad andare storte per Joel. Ad Anchorage infatti non hanno più bisogno di un medico, e quindi la sua nuova destinazione è Cicely, un paesino da 800 abitanti nell’Alaska più isolata.

In realtà quando dico che “N.E.” parla di Joel Fleischman dico una mezza verità, in quanto il buon dottore è sì il personaggio cardine della serie, soprattutto all’inizio, ma da subito appare chiaro che i veri protagonisti della serie sono la cittadina di Cicely ed i suoi coloriti abitanti.

Northern Exposure: Chris Stevens (John Corbett)


Situata nel mezzo dell’Alaskan Riviera (secondo la definizione data dal notabile del posto, Maurice Minnifield), Cicely (città fittizia, è bene precisarlo) era una cittadina senza nome finchè agli inizi del ventesimo secolo due donne-amanti, in fuga dalle costrizioni della società benpensante, arrivarono a bordo di un’automobile dagli Stati Uniti continentali. Il loro arrivo trasformò la cittadina, che da rifugio di disperati e balordi divenne la “Parigi del nord”. I nomi delle donne che con il loro amore diedero nuova vita ad un posto dimenticato da dio erano Roslyn (cui è dedicato un murales presente nella cittadina) e Cicely (a cui la cittadina fu intitolata).

Non è difficile credere quindi, che in un posto dalle simili origini possano risiedere alcuni tra i personaggi più assurdi e al tempo stesso poeticamente reali che siano mai esistiti sul piccolo schermo.

Si parte dal dottor Fleischman, quintessenza della razionalità newyorkese che combatterà senza speranze contro le assurdità che si troverà ad affrontare in una cittadina che lo tiene prigioniero, lontano dalla sua amata grande mela. Sareste capaci voi, ad esempio, di restare impassibili se il dj della stazione radio vi facesse capire, a gesti, che la sua voce è stata rapita da una bella donna di passaggio? Ma soprattutto, cosa fareste se i saggi indiani del posto dicessero che l’unico modo per il malcapitato di ottenere indietro la sua voce è baciare la donna più bella in città? E se la donna in questione fosse Maggie O’Connell, con cui avete un rapporto di odio viscerale che è ad un passo dal trasformarsi in amore?

Insomma, per il buon Joel ogni giorno si presenta come portatore di assurdità sempre più incredibili. Assurdità che permettono agli autori di spaziare dalla filosofia alla fisica dei quanti, con fermate intermedie nella letteratura americana, europea ed anche italiana (l’Inferno di Dante).

Northern Exposure: il cast

Tutto ciò è reso possibile dal personaggio di “Chris del mattino”. Chris Stevens è il dj -ex galeotto- della KBHR (pronunciato K-Bear, come orso), la stazione radio della contea di cui Cicely fa parte, e nel suo programma mattutino parla di tutto ciò che gli passa per la testa, con continui riferimenti alla sua cultura da autodidatta appassionato di filosofia e di ciò che le ruota attorno. Appassionato anche di arte (potremmo chiamarla arte concettuale), spesso si produce in installazioni che coinvolgono tutta Cicely, come in occasione dell’utilizzo di una catapulta per lanciare in aria una mucca viva (non vi racconto come è andata a finire, vi dico solo che la mucca è ancora tra noi!). Chris è inoltre quanto di più vicino ci sia ad un prete o pastore, essendo diventato ministro di culto dopo aver risposto ad un annuncio nelle pagine della rivista RollingStone.

Usciti dallo studio della KBHR troviamo Maurice Minnifield, il ricco proprietario della stazione radio nonché imprenditore con la missione di rendere Cicely un posto attraente per il turismo di massa. Exastronauta, Maurice è il tipico americano orgoglioso di essere tale. Si notano in lui venature razziste che crollano in modo naturale quando scopre di avere un figlio -ormai adulto- concepito in Corea, durante la guerra, con una donna del posto. Quello di Maurice è un personaggio complesso; uomo fiero, tutto d’un pezzo, che rifiuta di ammettere che Roslyn e Cicely fossero lesbiche o che picchia in diretta il “suo” dj, reo di aver detto che Walt Whitman (massimo poeta americano) era omosessuale, ma che adora i musical di Broadway e la cucina ricercata, da gourmet -non proprio interessi adatti a reazionari repubblicani.

Continuando a passeggiare per le strade di Cicely ci imbattiamo nel ‘Brick’, il bar di HollingVincoeur, punto di ritrovo di tutti i personaggi del serial. Holling è un sessantenne fidanzato con Shelly, ragazza diciottenne giunta a Cicely con Maurice. Anche in questo caso, a partire dalla differenza di età dei due personaggi, ci si può aspettare di tutto dal rapporto tra Holling (canadese i cui avi maschi avevano la particolarità di vivere oltre i cento anni) e Shelly (bella ragazza, aspirante al titolo di ‘miss Passaggio a Nord-Ovest’), sicuri che le sorprese non mancheranno. Così come non mancheranno andando a spasso con Maggie O’Connel, bellissima trentenne (interpretata da Janine Turner) pilota di aerei che ha una storia piuttosto tormentata con i sui fidanzati...tutti morti. L’ultimo della lista è Rick, morto in seguito alla caduta di un satellite artificiale che lo ha colpito in pieno, letteralmente fondendosi con lui, in modo tale da dover costruire una bara dalla forma assurda che genera ilarità nei partecipanti al suo funerale.
Northern Exposure: Maggie O'Connell (Janine Turner)


Altri personaggi fissi del cast sono Ruth Anne, arzilla proprietaria dell’emporio locale ed Ed, mezzo indiano e mezzo bianco, appassionato di cinema ed aspirante regista che intrattiene una fitta corrispondenza con registi del calibro di Martin Scorsese, Woody Allen e Steven Spielberg. Del cast fisso fa parte anche Marylin, la segretaria indiana del dottor Fleishman. Donna di poche parole che intrattiene una relazione con Enrico Bellati, l’uomo volante di un circo che capita a Cicely di tanto in tanto.

Tra i personaggi che spesso appaiono nel telefilm è poi d’obbligo segnalare la coppia Adam ed Eve. Adam è un personaggio che ama vivere isolato nei boschi, scalzo e possibilmente senza contatti con il prossimo, tranne quando deve andare in giro per il mondo a lavorare come chef nei ristoranti a cinque stelle! Eve è invece l’incubo del dottor Fleischman, essendo un’ipocondriaca convinta di avere tutte le malattie possibili (nella sua prima apparizione terrà in ostaggio il dottor Fleischman così che possa occuparsi al meglio di lei!).

Avrete capito quindi che di un serial particolare e non banale si sta parlando, non del solito telefilm che se non fosse stato prodotto non ne sentiremmo la mancanza.

In USA “N.E.” ha fatto incetta di premi Golden Globe (gli Oscar della tv), cosa sorprendente trattandosi di un telefilm bizzarro come pochi, ma altrettanto poetico e ricco di spunti che, a fine puntata, spesso restano a vagare in qualche stanza del nostro cervello, pronti a venir fuori quando meno ce l’aspettiamo.

In Italia questo telefilm non ha mai avuto grossa fortuna, relegato in orario pomeridiano su rai 2 o addirittura alle sei del mattino su rete 4. Ricordo però che gli ascoltatori di Planet Rock, storica trasmissione di Stereorai prima e radio 2 poi, elessero “N.E” come programma televisivo preferito. Tra quegli ascoltatori c’ero anch’io.

Pino Paoliello [theelite_at_interfree.it] - Novembre 2006

Informazioni aggiuntive:

Sul web: http://www.moosechick.com. Si tratta di un interessante sito amatoriale, in inglese, ricco di aneddoti e curiosità sulla serie

- Le raccolte in dvd sono pubblicate dalla Universal

- In italiano è reperibile la prima stagione della serie.

- In inglese sono disponibili le prime quattro stagioni, con la quinta in arrivo a gennaio 2007.

- Le stagioni totali di Northern Exposure sono sei.

Norrthern Exposure: Roslyn murales