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63a Mostra del Cinema di Venezia - 30 Agosto/9 Settembre 2006

I film che mi son piaciuti
della 63a Mostra del Cinema
di Venezia


30 Agosto - 9 Settembre 2006

sito ufficiale


di
Xaphania featuring Sentry

Son tre anni che mi reco al Festival di Venezia e quest’anno devo segnalare dei disagi dovuti ad una scarsa e stravolta organizzazione (rispettto all’anno prima) delle proiezioni.

Basti pensare ad esempio che la sala grande, quella dedicata alle proiezioni con la presenza del regista o attori in sala, a cui si può accedere solo pagando il biglietto (per il film di David Lynch, Inland Empire il costo era di 35 €!!!!!) a parte qualche rara eccezione non era mai piena e quindi il popolo degli accreditati era autorizzato a riempirla per evitare di far figuracce con il regista o gli attori di turno.

Ce ne sarebbero da dirne molte altre sulla distribuzione degli accrediti, sulle divisioni delle proiezioni ma lascio perdere e punto l’attenzione sui film che a mi hanno colpito, come al solito è stato un tour de force per vederni quanti più possibile, quest’anno durante il primo periodo sono riuscita a vedere anche 5 film al giorno, ottima media se non fosse che, lo confesso, ho inevitabilmente visto di alcuni solo i primi e gli ultimi 5 minuti e nel mezzo ho dormito più o meno comodamente se non incontrava i miei gusti.
In altri giorni invece, a causa delle file sono riuscita a vederne solo 2, nonostante avessi trascorso la giornata in fila.
Anche quando tra una fila e l’altra si voleva/doveva andare in bagno…altre file!!!!!!!
David Lynch

Aggiungo inoltre che il Festival quest’anno ha deluso le mie aspettative , il calo di qualità è stato palese, per fortunaci sono state delle eccezioni, eccole qui:

- Indimenticabile The Fountain il ritorno di Darren Aronovski che dopo Requiem for a dream era scomparso; non riesco a capire l’accanimento che la critica ha avuto nei suoi confronti.

Ho trovato che il film fosse perfetto in tutto: recitazione (e dire che il cast non doveva essere quello), movimenti di macchina, ritmo e soprattutto il film in se è magnifico. Per darvene un’idea voglio accennare la trama solo a grandi linee per non rovinare a nessuno il piacere di scoprire questo film. The Fountain è la ricerca della vita eterna e di un grande amore tra Rachel Weisz (premio oscar per The Constant Gardener ma più nota per il film La Mummia) e Hugh Jackman (diventanto famoso per il film X-Men ) e di un albero secolare che sembra racchiudere un importante segreto.

- Piccole paure condivise è il film realizzato da Alain Resnais, icona del cinema francese, che ha vinto il Leone D'Argento per la Miglior Regia.

Uno dei personaggi più divertenti è il padre anziano di Lionell di cui vediamo solo i piedi e sentiamo la sua voce che inveisce senza sosta. Il film mette in risalto come la vicinanza anche fisica dei protagonisti non faciliti il reciproco aiutarsi. Questo loro rapporto freddo è visivamente rappresentato dalle dissolvenze che formano una vera tenda di neve tra una scena e l’altra, come nella scena finale in cui nevica intorno ai due personaggi che si fanno coraggio tenendosi per mano. L’atmosfera del film è molto triste ma viene alleggerita da vere perle di comicità dosate con grazia dall’autore.

Vale la pena sottolineare la trovata dell'uso di uno zoom a schiaffo sul volto di Laura Morante. Ulteriore particolarità di questo film? La parola FINE ( che ormai non mette quasi più nessuno)…alla fine.

- Paprika è il nuovo film di animazione tratto da un romanzo di Yasutaka Tsutsui e diretto da Satoshi Kon (Tokyo Godfather e Paranoia Agent.), sono stata piacevolmente sorpresa dalla sua bellezza.

Un invenzione, la DC-Mini permette di registrare e di intervenire sui sogni della gente a scopo terapeutico. La DC-Mini viene rubata e usata in modo scorretto per influenzare le menti delle persone e condurle in un unico sogno collettivo rompendo l’equilibrio tra realtà e sogno. Ci si ritrova immersi nella disperata ricerca della dottoressa Atsuko Chiba, fredda e controllata il cui alter ego onirico è una frizzante e sexy ragazzina che si chiama Paprika.

Paprika, di Satoshi Kon
La razionale dottoressadovrà lottare contro il tempo per salvare i suoi amici imprigionati nel mondo onirico e affrontare le sue paure e indecisioni aiutata dal suo alter ego e da un agente di polizia suo paziente.

- Nuovomondo il film di Emanuele Crialese, racconta l’epopea degli immigrati italiani per arrivare in America: il nuovo mondo appunto. Premiato con il leone d'argento per la vera rivelazione del festival ed è il primo vero riconoscimento che Crialese riceve in Italia in quanto il suo precedente film Respiro ha avuto un grande successo ericonoscimenti all’estero ma è passato quasi del tutto inosservato in Italia. Nuovomondo tratta con sensibilità e grazia le vicende di una famiglia di immigrati e rappresenta fedelmente quella che fu la condizione degli italiani che partivano a cercar fortuna verso un mondo a loro sconosciuto e con la speranza di una vita migliore. Nessuno li preparava al viaggio, lasciavano quei pochi chilometri di terra che costituivano il loro universo e affrontavano l’ignoto come avevano sempre fatto, toccando, annusando e confidando in Dio e nella provvidenza.

Magnifica la recitazione di Charlotte Gainsbourg nel ruolo di una nobil donna inglese circondata da un alone di mistero e fascino che affronta il viaggio da sola e si aggrega alla famiglia di Salvatore (Vincenzo Amato) e infine lo sposa. Nel film non vediamo mai L’America, il viaggio termina ad Ellis Island, perché gli immigrati prima di poter mettere piede nel nuovo mondo dovevano sottoporsiad una lunga serie di esami fisici e test di intelligenza in modo da essere giudicati idonei per vivere negli Usa. Sorte peggiore capitava alle donne nubili che nonostante fossero state giudicate idonee dovevano sposarsi per poter uscire da Ellis Island. Inoltre questo film di Crialese rappresenterà l'Italia agli Oscar

Xaphania <chiaratc_at_hotmail.it> featuring Sentry <sentry01_at_hotmail.com> Settembre 2006