| Aggiungo inoltre che il Festival quest’anno ha deluso le mie aspettative , il calo di qualità è stato palese, per fortunaci sono state delle eccezioni, eccole qui:
- Indimenticabile The Fountain il ritorno di Darren Aronovski che dopo Requiem for a dream era scomparso; non riesco a capire l’accanimento che la critica ha avuto nei suoi confronti.
Ho trovato che il film fosse perfetto in tutto: recitazione (e dire che il cast non doveva essere quello), movimenti di macchina, ritmo e soprattutto il film in se è magnifico. Per darvene un’idea voglio accennare la trama solo a grandi linee per non rovinare a nessuno il piacere di scoprire questo film. The Fountain è la ricerca della vita eterna e di un grande amore tra Rachel Weisz (premio oscar per The Constant Gardener ma più nota per il film La Mummia) e Hugh Jackman (diventanto famoso per il film X-Men ) e di un albero secolare che sembra racchiudere un importante segreto.
- Piccole paure condivise è il film realizzato da Alain Resnais, icona del cinema francese, che ha vinto il Leone D'Argento per la Miglior Regia.
Uno dei personaggi più divertenti è il padre anziano di Lionell di cui vediamo solo i piedi e sentiamo la sua voce che inveisce senza sosta. Il film mette in risalto come la vicinanza anche fisica dei protagonisti non faciliti il reciproco aiutarsi. Questo loro rapporto freddo è visivamente rappresentato dalle dissolvenze che formano una vera tenda di neve tra una scena e l’altra, come nella scena finale in cui nevica intorno ai due personaggi che si fanno coraggio tenendosi per mano. L’atmosfera del film è molto triste ma viene alleggerita da vere perle di comicità dosate con grazia dall’autore.
Vale la pena sottolineare la trovata dell'uso di uno zoom a schiaffo sul volto di Laura Morante. Ulteriore particolarità di questo film? La parola FINE ( che ormai non mette quasi più nessuno)…alla fine.
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