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'Uno Zoo In Fuga'

Uno Zoo in fuga

o il vero 'Re Leone 2'



di Alessandro Bottero

Nella primavera 2006 esce finalmente il vero Re Leone 2, ossia il seguito ideale del film di animazione campione di vendite home video, e uno dei migliori lungometraggi di animazione mai prodotto dalla Walt Disney. Forse però invece di seguito potremmo parlare di rilettura del XXI secolo, visto che in realtà Uno Zoo in Fuga riprende elementi di quel film dandogli un lettura diversa e quasi “antagonista”. Bisogna sfatare una leggenda urbana. Che Uno Zoo in Fuga sia una exploitation di Madagascar (con Exploitation si intende lo sfruttare un film di successo realizzando un prodotto che ne richiama i temi/argomenti per sfruttare la fame del pubblico di prodotti simili tra loro). Una exploitation esce DOPO l’originale, passato un tempo tecnico doveroso a realizzare il prodotto che sfrutta la mossa vincente. Le Exploitation sono quasi sempre di livello tecnico inferiore dell’originale, realizzati oltretutto sfruttando il canovaccio archetipico dell’originale per imbastire una storia “fast food”, che soddisfi la fame di prodotti del pubblico medio. In realtà i tempi tecnici dell’animazione in 3 D e la cura del lavoro in casa Disney non rende possibile il pensare a Uno Zoo in Fuga come exploitation di Madagascar. I sei mesi circa di distanza tra l’uscita nelle sale dei due film sono un tempo fisiologico e non un indizio della “copia” da parte degli studi Disney, quasi che si sia visto Madagascar e si sia detto “fatene uno simile!”.
Uno Zoo In Fuga

Uno Zoo in Fuga è un film che vive a prescindere da Madagascar, mentre si basa fortemente sul mondo ideato e codificato ne Il Re Leone.

Vediamo in che modo:

- stessa tensione narrativa tra Leone padre e Leone figlio, con la sensazione di inadeguatezza da parte del figlio

- stessi cattivi che giocano il ruolo di portatori di morte, ossia gli Gnù, che in Il Re Leone sono solo una forza della natura impersonale che uccidono Mufasa e in Uno Zoo in Fuga sono un gruppo che scientemente vogliono uccidere i leoni.

- stesso utilizzo musicale dei cattivi. Se in Il Re Leone sono le iene a tenere la scena come corpo di ballo nella scena della canzone di Scar “Sarò Re”, qui sono gli Gnù che richiamano quel momento filmico con un balletto simile nella coreografia a quello delle iene.

- ripresa della scena in cui Simba (Re Leone) si ritrova nel canalone vittima di un branco di Gnù, con la stessa situazione vista attraverso gli occhi di Ryan (il leoncino di Uno Zoo in Fuga).

E’ chiaro che poi i due film siano diversi. Non si tratta di un vero seguito del Re Leone. È però evidente (o almeno è evidente ai miei occhi) che gli sceneggiatori nel pensare alla storia di Uno Zoo in Fuga abbiano tenuto presente quel film. L’antagonismo Leone-Gnù ad esempio. Perché scegliere lo Gnù come animale-antagonista? Non si spiega se non come un omaggio palese (e una ripresa voluta, quindi) di quel film.

Il film è riuscito certo. Però soffre di quello che si potrebbe chiamare il “complesso dei comprimari”. Samson e Ryan sono una coppia che funziona certo, ma Nigel, il Koala depresso, e la storia d’amore tra lo scoiattolo e la giraffa (doppiata da una eccellente Litizzetto) rubano spesso evolentieri la scena alla trama principale. In effetti però è quello che succedeva in Madagascar, dove i pinguini rubavano la scena a TUTTI.

In conclusione Uno Zoo In Fuga è un buon film, anche se per goderlo appieno uno dovrebbe cogliere tutti i rimandi a oltre dieci anni di animazione precedenti.


Alessandro Bottero [a.bottero"at" botteroedizioni.it] - Maggio 2006