JUDGE DREDD: AMERICA
di John Wagner | Colin McNeil
Brossura, 156 pg. colori
12,50 euro - Magic Press
di Wesley Dodds
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La Magic Press da alle stampe il secondo volume dedicato al Giudice più famoso di Mega-City One. Dopo “Dredd vs. Death” ecco “America”, satira pungente e crudele di tutte quelle epoche che hanno visto pochi oppressi “patrioti” fronteggiare a qualsiasi costo lo strapotere di uno Stato padre padrone. Anche a costo di passare per atti di indicibile violenza o scendere a compromessi con la criminalità in ogni sua forma.
In “America”, insomma, le parti in gioco si invertono. La giustizia diventa spietata e rude necessità e il crimine viene rappresentato da persone e fatti che cercano di sovvertire un'epoca anti-utopica che resta a guardare impassibile tutti gli avvenimenti. Quello che ritroverete tra queste pagine è un Dredd come non l'avete mai visto, un Dredd che assume le sembianze di un male inconsapevole e lascivo, rappresentante di una giustizia diafana e cieca.
Pubblicata per la prima volta in Patria su Judge Dredd Magazine nel 1990 per mano di John Wagner (creatore di Dredd insieme a Carlos Ezquerra e Pat Mills) e per i pennelli di Colin MacNeil, il corpus dell'opera è composta dalla storia originale e da due sequel (sempre degli stessi autori). Il plot vede protagonisti assoluti America Jara e il suo amico Bennett Beeny. I due crescono insieme ma il loro destino cambia proprio dopo un incontro con un Giudice. In seguito le loro vite prenderanno strade diverse. Beeny avrà successo come cantante comico satirico, mentre America sarà coinvolta in loschi affari con un'organizzazione terroristica che ha tra i suoi principali obiettivi proprio i Giudici di Mega-City One, convinta che il regime dittatoriale di questi ultimi possa essere sovvertito e la democrazia del Paese finalmente ripristinata.
Ma il tutto comincia come una vera e propria storia d'amore. L'amore, purtroppo non completamente corrisposto, che Beeny prova per America e il suo continuo rincorrerla, con la preoccupazione profonda nel cuore che tutta la vicenda, prima o poi, possa trasformarsi in un'autentica e irreversibile tragedia. Preoccupazioni che porteranno il povero Beeny a scelte difficili e molto discutibili agli occhi di tutti.
I due sequel, un po' meno sopra le righe per ammissione dello stesso autore, sono “Fading of Light” del 1996 e “Cadet” del 2006. Sequel di cui vi diremo ben poco per non rovinarvi troppo l'interezza dell'opera. Vi basti sapere che l'atmosfera che emerge è di sconfinata tristezza nel primo e di insana curiosità nel secondo.
In “Cadet”, in particolare, ritroveremo un Dredd più simile a quello che abbiamo imparato a conoscere, alle prese con la progenie di America e Beeny “incredibilmente venuta alla luce”. Curiosi? L'albo è nelle fumetterie, please.
A furor del popolo appassionato alle avventure di Dredd, “America” è stato giustamente considerato, nel tempo, un vero e proprio classico del fumetto inglese.
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GENNAIO 2009
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